In almeno tre occasioni, armato di coltello, aveva provato a farsi consegnare l’incasso dai titolari di attività commerciali di Salerno. Episodi per cui è finito in carcere Antonio Adami, arrestato nella tarda serata di ieri dagli agenti della squadra mobile della Questura di Salerno. Il 34enne è ritenuto responsabile di due tentativi di rapina e di una rapina consumata.

I fatti

Gli agenti della squadra mobile hanno accertato che l’uomo, nella notte dello scorso 6 luglio, brandendo un coltello, si era introdotto in un bar in Piazza della Concordia a Salerno, intimando ai dipendenti la consegna dell’incasso. Ma la reazione del personale dell’attività commerciale costrinse il 34enne a desistere.

Qualche giorno dopo, la sera del 12 luglio, Adami avrebbe effettuato un altro tentativo di rapina, sempre armato di coltello, presso una tabaccheria di Ogliara. Anche in questo caso la reazione del titolare, con conseguente colluttazione, lo costrinse a desistere dall’intento criminoso. Il titolare della tabaccheria riportò lesioni poi giudicate guaribili in 5 giorni dal personale sanitario dell’ospedale di Salerno.

Uscito dalla tabaccheria, Adami entrò in un supermercato ubicato a poca distanza dove riuscì a portare a termine una rapina, sottraendo la somma di 200 euro. Anche in quel caso il 34enne ingaggiò una violenta lite con il fratello del titolare dell’esercizio commerciale, che rimase ferito con una prognosi giudicata guaribile nel giro di dieci giorni.

Le indagini

Gli accertamenti svolti dai poliziotti della squadra mobile, sezione reati contro il patrimonio, anche con l’acquisizione di immagini dei sistemi di videosorveglianza e testimonianze delle vittime dei tre episodi delittuosi, condivise dalla Procura della Repubblica di Salerno, hanno consentito di accertare la responsabilità di Antonio Adami e l’emissione da parte del gip della misura cautelare, eseguita ieri sera. L’arrestato è stato pertanto condotto presso il carcere di Salerno – Fuorni e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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