Tutto è nato da un controllo di routine effettuato lo scorso 15 settembre dai carabinieri in lungomare Trieste. I militari della Compagnia di Salerno, guidati dal maggiore Pierpaolo Rubbo, hanno avviato un’intensa attività d’indagine che ha portato a scoprire armi e droga a Bellizzi. Il primo a finire in manette è Matteo Calonico, 39 anni di Bellizzi e già noto alle forze dell’ordine che, fermato a un posto di blocco nel centro di Salerno con la sua auto mentre era in compagnia delle figlie minori, è finito in manette poiché trovato in possesso di un fucile a canne mozze modificato, provvisto di sette cartucce.
L’arresto di Matteo Calonico ha spinto i carabinieri a compiere ulteriori verifiche. Lo scorso 21 settembre un controllo nei pressi dell’abitazione del 39enne di Bellizzi ha fatto scattare l’arresto anche dell’ex moglie dell’uomo: la donna di 32 anni è stata trovata in possesso di ben 170 grammi di cocaina, custoditi in un involucro di cellophane e nascosti sotto il letto di uno dei suoi figli.
Gli ulteriori approfondimenti dei militari del capoluogo, poi, hanno spinto la Procura di Salerno a chiedere e ottenere da parte del Gip del tribunale un’ordinanza di custodia cautelare per i reati di detenzione di sostanze stupefacenti anche nei confronti di Matteo Calonico, del padre Antonio, 70enne di Bellizzi già noto alle forze dell’ordine, e di L.C., giovane di 31 anni domiciliata a Pontecagnano Faiano.

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