“Killer instinct” cercasi. La Salernitana incappa nell’ennesimo pari nel match odierno con l’Ascoli dove ha palesato il suo problema più grande: la scarsa spietatezza sotto porta. I primi ad avvalorare questa tesi sono gli stessi protagonisti in campo, come confermato dalle dichiarazioni di Matteo Ricci e Nunzio Di Roberto nel post gara: “Rispetto alle scorse partite siamo scesi in campo con la giusta cattiveria ma dobbiamo essere più concreti sotto porta”, ammette lo stesso Di Roberto al quale fanno eco le parole dell’ex primavera Roma: “Soprattutto nel secondo tempo ho visto un dominio granata, abbiamo chiuso l’Ascoli nella loro metà campo. Purtroppo siamo stati poco cinici e a momenti rischiavamo addirittura di perdere”. Al momento dell’uscita dal campo l’esterno ex Pro Vercelli e Cittadella non ha stretto la mano al tecnico Bollini e lui stesso ha spiegato il perché: “Non ho nulla contro il mister, ero semplicemente nervoso per il cambio. Quando non giochi da tempo vuoi restare sul terreno di gioco fino al triplice fischio”. Settimana prossima ci sarà l’atteso derby con l’Avellino, riuscire ad espugnare il Partenio non sara facile ma secondo entrambi l’impresa è possibile: “Come dice sempre il mister, l’unica medicina e il lavoro. Quindi non ci resta che rimboccarci le maniche e lavorare sodo per cercare di far risultato nel derby”.

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