Prima Kean, poi Pellegri. L’Italia calcistica si è innamorata dei suoi “millennians”, i giovani talenti nati nel secondo millennio e capaci di scrivere i propri record. Fra prime presenze e gol realizzati, tutti si sono innamorati dei nuovi talenti nostrani, quei classe 2000 che si affacciano finalmente al calcio che conta con tanti sogni e speranze.

Capasso c’è

Lo stesso “’00” comparso sabato sulle distinte di Salernitana e Ascoli, per la prima volta fra le fila granata. Si tratta di Bruno Capasso, nato proprio nel nuovo millennio e capace di scrivere un pezzettino della storia della società campana. Lui, giovane portiere, è stato riserva per un pomeriggio, alle spalle del lituano Adamonis e del greco Iliadis. Una piccola soddisfazione, dopo la convocazione per il ritiro di Cascia dello scorso luglio e le buone prestazioni con la maglia della Primavera. Una maglia guadagnata dopo un’annata super con l’Under 17 di Ciro De Cesare, tecnico apprezzato proprio dal giovane estremo difensore. Ora testa alla Primavera, per il resto chissà. Intanto Capasso ha fatto già parlare di sè, sognando di poter essere presto un giorno titolare e non riserva.

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