Gli amici sono i fratelli che ti scegli. E i rapporti nati sui gradoni di uno stadio o di un palazzetto dello sport restano indissolubili negli anni, senza esser spenti dall’incedere tempo o dagli imprevisti della vita. Lo sanno bene i supporters della Givova Scafati che lo scorso mese di giugno sono stati costretti a dover piangere “uno di loro”. La morte di Emanuele Manzo, il giovane panettiere scafatese di 19 anni scomparso in seguito a un incidente stradale, ha lasciato il segno sull’intera comunità dell’Agro Nocerino Sarnese. Ed in particolare sugli aficionados gialloblù, sul popolo dello Scafati Basket che sta onorando quel ragazzo che nel cuore pulsante del Pala Mangano ha sempre fatto la sua parte, dando il ritmo ai cori con l’incessante battito del suo tamburo.

La società di patron Nello Longobardi ha fatto la sua parte, dedicando a Emanuele il premio per il miglior giovane dello storico trofeo “Mangano-Lamanna”. A inizio settembre, però, mancava qualcosa perché la sfida con l’Eurobasket Roma fu giocata al PalaCoscioni di Nocera Inferiore. Ieri, nella prima uscita nell’impianto di viale della Gloria, a qualcuno sarà scappata qualche lacrima. Prima del match stravinto dal quintetto di coach Giovanni Perdichizzi contro Cagliari, infatti, gli ultras della Givova Scafati hanno voluto ricordare Emanuele. La curva semivuota per srotolare due striscioni: «Più forti di ieri, meno di domani», il messaggio scritto con la vernice blu su carta bianca seguito da un semplice «Ciao Manu». Gli amici sono i fratelli che ti scegli. Gli ultras della Givova Scafati non potranno mai dimenticare l’incessante ritmo del tamburo di uno di loro…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *