di DARIO CIOFFI

Un pezzo di storia che se ne va, portando con sé i dolcissimi ricordi dei pionieri del commercio salernitano. Lorenzo Vallarino Gancia, il decano della celebre famiglia d’imprenditori spumantieri italiani, è morto qualche giorno fa a Canelli, in provincia di Asti, all’età di 87 anni dopo una lunga malattia. Fu il primo presidente nazionale dei Giovani Industriali, il vicepresidente di Confindustria, l’ultimo proprietario “di famiglia” della Gancia prima della cessione alla Russian Standard, nel 2012.

In paradiso rincontrerà uno dei primissimi collaboratori della sua azienda. Sì, perché al nome della società piemontese è legata indissolubilmente la figura d’un salernitano, il commendatore Edoardo D’Ascoli, il decano degli agenti di commercio della provincia di Salerno, il primo a iscriversi all’albo professionale. Un antesignano del mestiere, in grado di far scoprire nei comuni della sua terra lo storico e prestigioso marchio di bollicine italiane.

E fu proprio Edoardo D’Ascoli a invogliare il fratello minore Ettore, indimenticato titolare della “Premiata Drogheria D’Ascoli”, fondata nel 1953 a Pontecagnano Faiano, ad avere nella propria attività come punto di riferimento i prodotti Gancia. Un feeling speciale, che nei mesi scorsi spinse l’attuale presidente del gruppo, l’avvocato Alessandro Picchi, a ricordare l’impegno della famiglia D’Ascoli per lo spumante Gancia.

«Al di là degli impegni professionali, sono particolarmente legato a Gancia anche per questo suo procedere con la storia maggiore e minore d’Italia, e quello dei D’Ascoli ne è un esempio perfetto, per me bellissimo. Si rivivono in questa vicenda i sapori della nostra terra, della nostra cultura e delle generazioni che ci hanno immediatamente preceduto, insomma quello che abbiamo vissuto attraverso la nostra infanzia. Speriamo che questa memoria non si perda e che anche i futuri italiani la ricordino per sapere da dove vengono e giudicare alla luce di ciò dove vogliono andare», le parole del numero uno dell’azienda.

Un tributo toccante, alla riscoperta d’un passato da custodire gelosamente, immaginando quanto “frizzante” possa essere il paradiso oggi, con Lorenzo Vallarino Gancia appena arrivato e “accolto” dai fratelli D’Ascoli, sorrisi stampati sul volto, schiene sempre dritte e calcolatrici alla mano. Aspettando il prossimo ordine, un brindisi assieme se lo potranno pure concedere. In fondo, è già “tutto pagato”…

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