di NICOLA LANZILLI

Non è bastata la netta vittoria per 3 a 0 contro la Fermana per rasserenare l’animo di Giuseppe Sannino che in conferenza stampa ha avuto qualcosa da ridire sulle domande a lui rivolte. Nel post gara del match vinto contro i gialloblù ha voluto sottolineare, a suo modo, il buon lavoro svolto finora  che ha permesso al team friulano di posizionarsi al ridosso dei play off: “Voi avete a che fare con una persona che in questo mondo purtroppo fa fatica a starci per il modo in cui si giudica il lavoro. Io non concepisco che se si vince si è bravi, se si perde si è scarsi. Non è il calcio che fa per me. Sono venuto a Trieste per costruire qualcosa. Si lavora dal primo giorno che siam partiti, cambiando tutti i giocatori. Voi dovete rendervi conto di chi sono questi giocatori, come Aquaro, Mensah, Codromaz, Meduri, da dove arrivano? Queste sono le domande da farsi: cosa stanno facendo? A me non interessa della vittoria, io sono contento quando si lavora bene. Non sono un mago, ma un allenatore”. Questo lo sfogo di Sannino per nulla nuovo a questo tipo di dichiarazioni. Come potranno confermare i tifosi della Salernitana, abituati nella scorsa stagione alle uscite fumatinte del tecnico di Ottaviano, dimissionario nel novembre 2016 al grido di: “Qui non avete mai visto calcio”

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