di STEFANO MASUCCI

Derby con il proprio passato. Domenica la sfida tra Avellino e Salernitana sarà gara dal sapore particolare per diversi doppi ex della partita in programma al Partenio, che si apprestano al sentito match con le motivazioni del riscatto, che spesso accompagnano calciatori che non si sono espressi al meglio o non si sono lasciati benissimo con le loro vecchie squadre. Se il tuo passato rappresenta una squadra corregionale, il clima derby è bello che servito. Chiedere per esempio a Lorenzo Laverone, che già dopo la sconfitta di domenica contro il Bari, aveva messo nel mirino la sfida alla formazione di Bollini, dopo l’addio tra le parti consumato lo scorso gennaio. Il terzino destro arrivato da Vicenza fu bocciato senza mezzi termini da Giuseppe Sannino, che gli preferì Perico e Improta sulla corsia esterna, rendendo di fatto Laverone oggetto misterioso. Il riscatto però si è chiamato Avellino, squadra nella quale il calciatore toscano, oltre 200 gare in B, sta dimostrando il suo valore. Voglia di sconfiggere un passato poco felice, questo in sintesi il suo pensiero dopo il 90′, quando il ko con i pugliesi era già archiviato e il prossimo impegno, in programma domenica pomeriggio alle 17,30, già cerchiato in rosso sul calendario. Sarà gara dal sapore speciale anche per Rino Iuliano (nato a Pagani), cresciuto calcisticamente nella Salernitana, con la quale vanta circa 20 presenze tra Serie B, Lega Pro, e Coppa Italia. Difficilmente il portiere di riserva biancoverde sarà protagonista, a differenza di capitan D’Angelo, nativo di Salerno ma originario di Ascea, giunto alla sua nona stagione consecutiva in terra irpina.

Sponda granata

Il primo nome che viene in mente è quello di Antonio Zito, un tempo idolo della torcida irpina, diventato oggi principale “nemico”, non tanto per il suo arrivo all’ombra dell’Arechi, quanto per i suoi salti al coro “Chi non salta è di Avellino” del gennaio 2016, quando era arrivato in granata da pochi giorni. Anche i comportamenti nel match disputatosi pochi giorni dopo (anche allora al Partenio), fecero il resto, rendendo però di fatto Zito un idolo per la tifoseria, nonostante un rendimento non sempre all’altezza delle aspettative. L’esterno mancino suderà in settimana per guadagnarsi la chance di giocare dal 1′, dopo la deludente gara di sabato contro l’Ascoli. Chi spera di farcela è invece Raffaele Pucino, alle prese con problemi alela schiena che gli hanno fatto saltare le ultime 5 gare. Sfida speciale anche per Boris Radunovic, che salvo novità nelle gerarchie tra estremi difensori, dovrebbe riprendere il posto di un ottimo Adamonis dopo gli impegni con la nazionale under 21 serba. Il portiere di proprietà dell’Atalanta, divenne titolare dopo il passaggio di Frattali al Parma, giocando proprio all’Arechi una delle sue migliori gara in biancoverde. Derby solo “virtuale” per Patrick Asmah, l’anno scorso 16 presenze nelle fila degli irpini, quest’anno ancora a secco con la sua nuova squadra.

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