di DARIO CIOFFI

Non succede (forse), ma se succede? Se davvero Salerno resta “al buio”? «Le Luci d’Artista si faranno», dicono (quasi) tutti, più per “atto di fede” che per concreta certezza. Un po’ come fa un marito sul lastrico che promette alla moglie una vacanza da sogno, senz’aver ancora i soldi per prenotarla, però restando aggrappato alla speranza che «alla fine una soluzione si trova».

Strana città. La stessa che ogni anno maledice il traffico, i cittadini – ipse dixit – «ostaggio di visitatori che passeggiano e non spendono», gli «sprechi per un evento da megalomani», adesso s’interroga sul rischio d’un danno troppo più grande delle chiacchiere da social e delle foto di “poveri cristi” che si portano dietro lo zaino con il panino, come se fosse reato o “peccato” (e come se i salernitani, altrove, fossero tutti clienti da “strisciate” di Carta Oro). E così, senza entrare nel merito – dovranno farlo i giudici – del ricorso sul bando del Comune, sarebbe curioso capire cosa farebbero, se davvero la kermesse saltasse, i critici delle Luci. Attaccherebbero l’Amministrazione perché l’economia s’è fermata (ma allora i soldi giravano, oppure no?) o esulterebbero, trovando però argomenti convincenti per spiegare a chi si ritroverà con le camere disdette e i ristoranti vuoti che va bene così?

Altro tema, ovviamente, sarebbe – o meglio sarà, comunque vada a finire la querelle – l’attribuzione delle responsabilità su quanto accaduto, sul danno che nel più indolore dei casi sarà solo d’immagine per Salerno, visto che da tutta Italia si sussegue la richiesta, a mo’ di disco rotto: «Ma allora, le Luci ci saranno o no?». Il tarlo nella testa si fa più serio ogni giorno che passa, perché d’improvviso la città – e pure buona parte della provincia che d’inverno gode di “riflesso” dell’esodo di turisti nel capoluogo – ha scoperto ch’è preferibile mettersi in coda con l’auto e imprecare per il parcheggio che manca piuttosto che restar “al buio”. E che, evidentemente, si stava meglio quando si stava peggio in un posto già di per sé anestetizzato dalla crisi.

Non succede (forse), ma se succede non sarà solo una questione da venditori di patatine fritte

(foto Pica/Comune di Salerno)

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