di SABATO ROMEO

Un k.o. che brucia. Si fa male da solo il Napoli nella terribile trasferta di Manchester. Contro il City di Guardiola, gli uomini di Sarri si fanno schiacciare dalla partenza show degli inglesi, ballando maledettamente per mezz’ora. Poi la reazione (tardiva) d’orgoglio che lascia non pochi rimpianti. Dal rigore fallito da Mertens poco prima dell’intervallo alla situazione qualificazione sempre più in salita, con il timore di dover rinunciare ad Insigne nel momento clou della stagione (infortunio muscolare).

Partenza horror

Che per il Napoli sia una serata da incubo si capisce già al 9′: palla persa in fase di costruzione e contropiede City iniziato da De Bruyne, concluso da Gabriel Jesus che sbatte su Koulibaly spalancando le porte a Sterling. Il City vola e cinque minuti dopo raddoppia con Gabriel Jesus, bravo ad appoggiare in rete un cioccolatino di De Bruyne. E il Napoli? Non è in partita, va fuori giri rincorrendo gli uomini di Guardiola e vede le streghe sia sulla traversa di uno scatenato De Bruyne che sulla deviazione di Gabriel Jesus salvata sulla linea da Koulibaly. Il doppio pericolo scuote il Napoli che non calcia in porta ma al 38′ ha la ghiotta chance di riaprire il match: Walker cintura Albiol e concede agli ospiti un penalty che Mertens sparacchia centralmente trovando Ederson.

Reazione di nervi

Il secondo tempo vede un Napoli aggressivo e rabbioso, conseguenza anche di un City narcisistico e quasi distratto dal doppio vantaggio. Gli azzurri prendono campo e ci credono, costruiscono buoni presupposti che spaventano gli inglesi. La più ghiotta porta la firma di Hamsik che calcia però su Stones, provvidenziale a porta sguarnita. L’infortunio ad Insigne però (problema muscolare) spegne di colpo la luce prima della percussione di Ghoulam che si beve Silva e si fa stendere da Fernandinho in area per il secondo rigore di giornata. Dal dischetto si presenta a sorpresa Diawara che freddissimo batte Ederson ed accende il finale. Sarri perde anche Hysaj e lancia il giovane Ounas. Per il forcing però non c’è tempo, il City anestetizza i partenopei registrando la seconda sconfitta in Champions.

Notizie Simili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *