Tre schiaffi sul volto. A guardar bene, ci sono ancora i segni. Salernitana-Frosinone di sabato all’Arechi sarà l’occasione per riscattare una sconfitta che segnò, irrimediabilmente, l’illusoria rincorsa granata ai play-off nel campionato scorso.

Era la sera del primo maggio quando in uno stadio ribollente di passione i ciociari stroncarono le velleità della formazione di Bollini. I gialloblu “passeggiarono”, i calciatori dell’ippocampo s’innervosirono. Venne espulso Minala e la partita finì di fatto già nel primo tempo. I tifosi del cavalluccio marino continuarono a cantare, senza sosta, ma i sogni della Salernitana di “prolungare” la propria stagione finirono in quella notte amara. Ora c’è la possibilità di “riaprire” un conto rimasto in sospeso. Sfruttando l’effetto derby, l’entusiasmo che si è riacceso nella torcida e nella squadra dopo il colpaccio in rimonta ad Avellino.

Oggi, alle 15, al campo Volpe le prove di un undici titolare da ridisegnare: mancheranno Minala e Rodriguez, mentre Rosina vorrebbe una chance dal 1’. Bollini è sì in emergenza ma ha la possibilità di attingere alle motivazioni di chi ha giocato meno. Una grande occasione, per i granata. Anche per rifarsi dello smacco, in casa propria, dello scorso maggio.

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