Guai ad esultare sui social a un gol di Francesco Finocchio. L’attaccante casertano del Renate, formazione di serie C, nelle ultime settimane ha avuto la capacità di mandare in tilt le difese avversarie ma anche gli “algoritmi” – spesso troppo stringenti – di Facebook. I tifosi della formazione lombarda che hanno esultato alla rete dell’esterno, infatti, si sono visti bloccati i propri account: quel cognome, infatti, è stato interpretato dal “cervellone” digitale inventato da Mark Zuckenberg come un’offesa a sfondo razzista, una parola discriminante.

Non è certo la prima incomprensione che ha visto protagonista l’ex attaccante di Parma e Padova. La più clamorosa proprio quando vestiva la maglia della Primavera dei ducali, avvenuta nel corso di un match contro il Bologna: l’allenatore rossoblù Magnani aveva urlato: «Finocchio, mettila fuori», per favorire i soccorsi in campo a un suo giocatore. Il tecnico fu squalificato e poi graziato una volta chiarito l’equivoco.

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