Bollini Salernitana

Non si tratta del giro di boa, ma un primo bilancio può già essere tirato. Non è tempo di processi, e nemmeno di comprendere dove la Salernitana potrà arrivare al termine della stagione, in virtù anche di una classifica ancora troppo corta dopo dieci giornate di campionato. Ma un paragone con lo scorso inizio di torneo, sotto la guida Giuseppe Sannino merita approfondimenti. In questo torneo la formazione di Alberto Bollini, pur senza brillare ed entusiasmare i propri tifosi (al netto dell’impresa, comunque rocambolesca, del Partenio), ha più punti rispetto alla squadra della passata stagione.

L’anno scorsa Coda e compagni dopo dieci giornate avevano in cascina 11 punti, a differenza dei 13 conquistati quest’anno dalla truppa del trainer mantovano, succeduto sulla panchina granata proprio a Beppe Sannino. Entrambe le formazioni hanno conquistato due vittorie, ma la Salernitana versione 2017/2018 ha perso solo una gara (con 7 pareggi), a differenza dei 3 ko rimediati nella scorsa stagione (il segno X è uscito 5 volte).

Leggeri miglioramenti anche dal punto di vista offensivo, nonostante la partenza di Massimo Coda e Alfredo Donnarumma. Sono 14 infatti le reti messe a segno, mentre nella scorsa annata l’ippocampo si fermò a 12. Stesso numero invece di gol subiti (12), vero tallone d’Achille della Salernitana, che viaggia a una media di oltre una rete incassata a partita. Di tempo per lavorare ce n’è ancora tanto, ma per il momento questa squadra, pur non entusiasmando e figlia della politica di ridimensionamento applicata in estate, sta facendo meglio della passata stagione.

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