«So magari di non avere un grande pedigree. Ma non conta quello che la gente dice oggi, l’importante è che pensi bene tra qualche mese. Soltanto con i fatti posso conquistarmi la fiducia». L’avventura di Roberto Breda sulla panchina del Perugia comincia con qualche malumore: l’esonero di Federico Giunti ha fatto arrivare alla guida del Grifo un allenatore che, sia da calciatore che da tecnico, è stato avversario degli umbri in tantissime occasioni. Le sue esperienze con Salernitana e Ternana non sono state dimenticate dai tifosi che hanno visto con scetticismo l’arrivo di Breda anche perché speranzosi di poter riabbracciare Serse Cosmi, il trainer che a cavallo del nuovo Millennio fece grande il club guidato allora da Luciano Gaucci. Sensazioni percepite dall’ex capitano granata che, però, è convinto di poter conquistare tutti. E nella conferenza stampa che ha preceduto l’impegno di campionato di domani con la Cremonese, ha paragonato proprio la città d’Arechi alla sua nuova piazza: «Quando capita una grande opportunità la cogli al volo e Perugia lo è, perché vive il calcio alla vecchia maniera come si fa solo in poche piazze in serie B, come Salerno e Bari».

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