Salernitana-Frosinone

di DARIO CIOFFI

Senza indugi. Cercando di scoprire se stessa, con l’eccitante curiosità ch’è figlia d’un rendimento in ascesa e d’un entusiasmo popolare ritrovato. La Salernitana che alle tre del pomeriggio di oggi proverà a far saltare il banco e la capolista, sperando d’imporre all’Empoli la “legge dell’Arechi” ch’era tradizionalmente la sua forza pure in tempi di buio pesto, sa d’avere una chance enorme per alimentare il sacro fuoco della passione che già arde tra la sua gente. Due vittorie e un pareggio nelle ultime tre partite, una striscia d’otto risultati utili consecutivi da cavalcare, la suggestione di trasformare una classifica finalmente interessante in una chiave per (ri)aprire la porta dei sogni. Tocca tentare, almeno. Bussare. La squadra di Bollini ha dimostrato d’aver il potenziale per farlo.

E se – come prevedibile – la missione si rivelerà più complessa di quel che l’allegro ottimismo fa immaginare, c’è la certezza di poter contare su 10mila cuori che pulseranno forte, per spingere i granata oltre i propri limiti. Lo scenario è intrigante, ma la parte da recitare sarà sicuramente difficile. Perché le pressioni inizieranno a farsi sentire, e il valore dell’avversario farà il resto. Insomma, se ne ha davvero, per la Salernitana è tempo di dare, d’osare, correndo sulle ali d’una fantasia riscoperta, d’una mobilitazione coinvolgente scandita in ogni angolo della città dagli striscioni degli ultras della Curva Sud Siberiano, raccontata sottovoce da una squadra che comincia a percepire la rara bellezza che può regalare l’arrampicata verso la zona playoff, saltando il confine che divide l’estemporaneità d’una gioia dalla prospettiva di far la storia, pur nella consapevolezza di non potersi prender tutto troppo sul serio ad appena un quarto del cammino.

Se lo staff medico darà l’ok, la Salernitana ripartirà da dieci/undicesimi di martedì scorso, compreso il tridente ch’è stato devastante a Novara, con il baby Rossi al centro dell’attacco e, sulle fasce, Gatto e Sprocati chiamati a metter le ali alla squadra che ha comandato al Piola. L’unica novità, allora, nel 3-4-3 granata dovrebbe essere il ritorno dal 1’ in difesa del recuperato Schiavi, che sarà il perno del pacchetto arretrato, davanti a Radunovic, con Mantovani e Bernardini; invariato il quartetto di centrocampo, in cui Pucino e Vitale agiranno sulle fasce, Minala e Ricci nel mezzo.

Farà 3-4-2-1, invece, l’Empoli di Vivarini, orfano del suo pupillo e grande ex di turno Donnarumma. Ci sarà, invece, un altro granata del passato a guidare l’attacco dei toscani, quel Caputo che otto anni fa decise la stessa gara, però a parti invertite, andando a “zittire” la “sua” Curva Sud, veleno ancora in circolo. A supporto ci saranno Krunic e Ninkovic.

Sugli spalti la spinta dei 10mila, per provare a trascinare la Salernitana all’impresa. Difficile riuscirci, doveroso provarci. Senza indugi…

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