palmese-picciola

«Stai zitto, qua sono una banda di scostumati». Sarebbe bastata questa frase per scatenare un’autentica follia. Il match Palmese-Picciola, valido per il campionato di Eccellenza campano, è salito agli onori delle cronache non tanto per il risultato finale, che ha visto i padroni di casa vincere 1-0, ma per quanto accaduto negli spogliatoio dopo il 90esimo, con una maxi-baruffa che ha portato all’arresto di tre persone, un calciatore e due dirigenti del club della provincia di Napoli.

Quelle parole sussurrate prima delle docce avrebbero scatenato il caos. Il messaggio, pronunciato da un dirigente delle due squadre, avrebbe provocato la reazione dei tesserati avversari. Dalle parole si è passati ai fatti: urla, spintoni prima che il tumulto degenerasse in rissa. Sul posto, nel frattempo, sono giunti anche i carabinieri della locale stazione che, allertati dalla centrale operativa di Nola, hanno provato a placare i contendenti. Tentativo riuscito. Non senza fatica: nel caos, infatti, anche un militare dell’Arma sarebbe stato colpito da una borsa lanciata da un calciatore.

Un pomeriggio di ordinaria follia terminato in caserma: le due squadre, infatti, sono rimaste fino a tarda sera a disposizione delle forze dell’ordine che hanno identificato tutti, prima di procedere in mattinata con gli arresti con le accuse di rissa e lesioni personali. Il bus della Picciola ha lasciato Palma Campania soltanto in serata. Nessun commento e tanta voglia di dimenticare quanto accaduto. «La società non vuole che si facciano commenti fino a conclusione della vicenda», sussurrano dal club della località di Pontecagnano Faiano.

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