di DARIO CIOFFI

«Anche all’inferno, Bari e Salerno in eterno». In ogni angolo della città diventato “lavagna” dei gruppi ultras (nella foto il quartiere Pastena, “casa” della Nuova Guardia) la Curva Sud Siberiano si prepara così ad abbracciare il popolo biancorosso.

Sabato all’Arechi c’è un big match che peserà tantissimo sulla classifica instabile d’una serie B che dà spazio e modo di sognare a ippocampo e galletto, ma c’è soprattutto da rinnovare un gemellaggio lungo 34 anni (leggi qui l’articolo). E siccome sui social le chiacchiere a proposito dei “biglietti illimitati” concessi agli ospiti iniziavano a farsi insistenti, ecco che il cuore del tifo granata ha deciso di rispondere a modo suo. Tappezzando le strade della city con un messaggio semplice, diretto, eloquente e immutabile, che racconta una delle poche certezze nel panorama ultras italiano.

Striscioni in rima baciata per esaltare un rapporto di “fratellanza” che dal 1983 ha unito generazioni di salernitani e baresi, e che non potrà in alcun modo essere intaccato dal risultato d’una partita che ciascuna tifoseria vorrà vincere, però che resterà, come sempre, storia a sé. Da 90 minuti all’«eterno», in fondo, ce ne passa…

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