Dopo l’increscioso episodio verificatosi nel pomeriggio di domenica a Verona, prima del match di serie A tra Chievo e Napoli, gli ultras azzurri hanno voluto dare la propria versione. Nelle ultime ore, infatti, da più parti erano piovute numerose accuse sulla parte più calda del tifo partenopeo, rea d’essersi resa protagonista di atti di vandalismo nei confronti di un bar della città scaligera, abitualmente popolato da supporters di fede gialloblù dell’Hellas. Tra i primi a prendere posizione sulla vicenda, Alessandro Cosentino, uno dei responsabili del gruppo ultras Fedayn 1979 della Curva B. A poco più di ventiquattr’ore dai fatti del “Bar Oro bianco”, l’ultras azzurro ha rilasciato alcune dichiarazioni durante la trasmissione radiofonica “Marte Sport Live” sulle frequenze di Radio Marte: <<Non eravamo presenti in quel bar di Verona e siamo molto amareggiati per quanto accaduto. E’ un gesto che non appartiene al nostro mondo, per questo prendiamo le distanze>>, ha spiegato Cosentino, specificando poi che <<con il Chievo non abbiamo alcun problema e sapevamo che l’Hellas Verona giocava in trasferta a Cagliari>>. Già durante l’intervento radiofonico, l’ultras napoletano aveva annunciato dì lì a poco una nota ufficiale a firma Curva A e Curva B. Qualche ora dopo, infatti, è arrivato il comunicato congiunto dei gruppi ultras che popolano le due curve dello stadio San Paolo e che ieri erano presenti in trasferta al “Bentegodi”, a sostegno della propria squadra.
Ecco quanto scritto nella nota diffusa dai supporters azzurri e pubblicata dal sito web sportpeople.net :

La Napoli ultras (quella che conta), si dissocia totalmente dall’episodio accaduto domenica a Verona. Noi ultras abbiamo regole (non scritte) dettate da codici comportamentali che non hanno nulla a che vedere con l’accaduto. Un episodio che non ha nulla di etico e nulla di ultras. Ribadiamo a voce alta la nostra totale estraneità, assumendoci la responsabilità di ripristinare (con una colletta) il bar dove c’erano vecchi, donne e bambini. Assurdo!
Prima uomini e poi ultras!
Le due curve di Napoli

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