bollini salernitana

Di NICOLA LANZILLI

A Cesena con Menichini nel mirino. Per Alberto Bollini dopo le gioie condivise con la squadra è giunto il momento ti togliersi qualche soddisfazione personale. Il match di domenica contro i romagnoli, infatti, sarà il 42esimo di fila sulla panchina della Salernitana. Dato significativo che gli consentirà di raggiungere Leonardo Menichini al primo posto della speciale classifica degli allenatori granata con più presenze consecutive nell’”era Lotito”. Un percorso intrapreso il 3 dicembre del 2016 quando fu chiamato a sostituire il dimissionario Sannino e a guidare la Salernitana verso la salvezza. Poi raggiunta senza particolari patemi. L’esordio di Bari fu molto positivo sotto il profilo del gioco, meno del risultato. In quell’occasione, infatti, i granata vennero sconfitti 2 a 0 nonostante l’ottima prestazione. Ora, archiviato il pareggio per 2 a 2, ironia della sorte, sempre contro i pugliesi, Bollini si sederà sulla panchina del Manuzzi di Cesena con un obiettivo già raggiunto, in attesa di conquistare altri punti preziosi in chiave play off.

 

Il cammino granata

Attualmente sono 41 le partite di Bollini da allenatore della Salernitana, frutto delle 26 gare disputate nello scorso campionato che si vanno a sommare alle 13 del torneo cadetto in corso. Nel mezzo anche le due disputate in coppa. La prima conclusasi con la vittoria per 2 a 1 sull’Alessandria, la seconda con la sfortunata eliminazione per mano del Carpi, unica squadra ad aver vinto contro i granata in campionato, al termine dei calci di rigore. Un bilancio totale che vede il numero di vittorie (15) essere di poco superiore a quello dei pareggi (14) e delle sconfitte (12). E una media di punti per partita pari a 1,44. Con una salvezza raggiunta e un sogno da inseguire.

 

L’aggancio a “mister promozione”

Dopo la trasferta di Cesena Leonardo Menichini non sarà più il solo detentore del primato di allenatore più “longevo” sulla panchina granata. Percorso interrotto quando la dirigenza granata decise di non confermarlo alla guida della della Salernitana nonostante la promozione in serie B. Per poi richiamarlo agli ordini dopo l’esonero di Vincenzo Torrente. Lo score dell’allenatore di Ponsacco è estremamente positivo, frutto dei 24 successi, 8 pareggi e sole 6 sconfitte maturate nel campionato di Lega Pro concluso al primo posto. A queste vanno aggiunte le due gare di coppa di lega con Messina (vinta 2 a 0) e Cosenza (persa 1 a 0). E le due del gironcino di supercoppa con Novara (persa 3 a 2) e Teramo (vinta 3 a 1).

 

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