Tutto o niente. Per l’Italia il Mondiale era già iniziato a Solna nel primo dei due confronti con la Svezia, ma non può, e non deve finire a San Siro. Casomai proseguire. Lo 0 a 1 rimediato venerdì sera ha fatto male più nell’animo che nel punteggio, negativo ma tutt’altro che impossibile da ribaltare. Le critiche piovute per un atteggiamento troppo difensivista non hanno smosso le convinzioni del ct Giampiero Ventura, il quale ha fatto sapere di riproporre il 3-5-2 seppur con interpreti diversi. Confermata in blocco la difesa con Buffon, Bonucci, Barzagli e Chillini, le novità inizieranno dalla linea di centrocampo in su. Gli esterno saranno sempre Candreva e Darmian ma al centro farà il suo esordio in azzurro Jorginho che sostituirà lo squalificato Verratti. Supportato da Parolo e Florenzi. In avanti Immobile cambierà partner. Fuori Belotti, visibilmente in difficoltà dal punto di vista fisico nel match di andata, giocherà a sorpresa Gabbiadini. Con Insigne ed El Sharaawy ancora rilegati in panchina. Gli 80mila di San Siro questa sera spingeranno per 90 e più minuti la Nazionale al passaggio del turno, rimandando le critiche dopo il fischio finale. Come i festeggiamenti, si spera.

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