di STEFANO MASUCCI

A caccia del riscatto. Quello che cerca Nunzio Di Roberto, esterno della Salernitana reduce da un buon spezzone di gara contro il Cesena. Sotto di due reti, e con un uomo in meno, Alberto Bollini ha puntato sull’ex Pro Vercelli, pescando il classico jolly dalla panchina. Di Roberto, infatti, ha dato il suo contributo alla formazione granata per raggiungere il 3-3 finale maturato al Manuzzi. Prima un cross pennellato con il suo mancino per la testa di Bocalon, che ha insaccato di tap-in sulla ribattuta di Agliardi, poi la finta che, in concomitanza al tacco di Vitale, ha permesso a Ricci di raggiungere il pari da calcio piazzato.

E dopo 3 apparizioni scialbe, che sembravano l’avessero portato indietro nelle gerarchie, alla quarta con la maglia della Salernitana l’ala napoletana si è riscoperto elemento potenzialmente molto utile alla causa granata. In virtù dell’assenza di Gatto per squalifica, non è da escludere una sua presenza dal 1′ contro la Cremonese domenica all’Arechi, nella posizione di esterno destro nel 3-5-2 cui Bollini si affiderà ancora una volta. Perché Di Roberto, in passato utilizzato in ruoli prettamente offensivi, ha ricoperto con successo quella posizione in campo con il Crotone di Juric, contribuendo a conquistare la prima storica promozione in Serie A dei pitagorici. Saranno lui e il giovane Sofian Kiyine a giocarsi una maglia da titolare, anche se, in vista di un big match dal sapore di alta classifica, la sua esperienza potrebbe alla fine prevalere sull’esuberanza del giovane compagno di squadra scuola Chievo, bacchettato recentemente da Bollini per un approccio alla partita troppo “spensierato”. Una chance dal 1′, per dimostrare di essere elemento utile alla squadra e andare a caccia del riscatto. È quello che cerca Nunzio Di Roberto.

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