hamsik napoli

di SABATO ROMEO

Un incontro con la stampa per fare un primo bilancio della stagione e pensare al futuro prossimo. Scende in campo Marek Hamsik, capitano del Napoli capolista in campionato e con tanta voglia di riscatto. Durante la presentazione di un evento di uno sponsor, il numero diciassette azzurro ha subito spento le voci sul record di Maradona ad un passo ma non ancora afferrato. “Non ci penso – ha sentenziato Hamsik -. Sembra ci pensino più gli altri che io. Non mi preoccupo, ho sempre saputo far gol e prima o poi riuscirò a ritrovare la via della rete. Più che della gioia personale sono concentrato su quella dell’intera squadra”.

Obiettivo Scudetto

Gioia collettiva che inizia con la S e finisce con lo O, con quel termine ormai sdoganato e pronunciato dai calciatori azzurri negli ultimi mesi in barba alle scaramanzie di un tempo. “La strada è lunga ma noi siamo pronti. Servirà fare un passo dopo l’altro cercando di sbagliare il meno possibile. La Juventus resta la squadra da battere perchè ha vinto sei scudetti. Ci manca ancora qualcosina ma siamo ormai ad un passo dall’essere sul loro stesso livello. Fisicamente stiamo bene, la sosta per le nazionali ci è stata utile anche se perdere 13 giocatori in giro per il Mondo non ha reso felice Sarri“.

Tema Nazionali

Tanti i calciatori impegnati ma che non saranno di scena in Russia. Un dato che ingloba anche l’Italia e che Hamsik analizza così: “Peccato non essersi qualificato ai Mondiali. Sia per me che per Insigne e Jorginho era un sogno. L’Italia è stata molto sfortunata ma ora deve cambiare passo. Calcisticamente è fortissima ma come strutture è dietro ad altri Paesi. Bisogna lavorare tanto sotto questo aspetto, anche la Slovacchia sta costruendo stadi nuovi e moderni. Questo, in Italia, manca molto”.

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