di DARIO CIOFFI

Avete visto “I fantasmi di Portopalo”? È una fiction Rai, e però racconta una storia vera. Il dramma d’un pescatore siciliano che gettava in mare la sua rete e invece che pesci recuperava uomini, o quel che ne restava. Cadaveri abbandonati a largo. Accadde al tramonto negli anni Novanta, in provincia di Siracusa. Il coraggioso Saro Ferro, nella mini-serie interpretato da Beppe Fiorello (il “Fiorellino” del Festivalbar d’Italia 1 di qualche estate fa), scoprì un naufragio, una tragedia da 283 morti.

Ieri, nel “bollettino di guerra” diffuso dalla Procura salernitana, pareva di rivivere quella storia. Si parlava d’altre 100 vittime in quel viaggio d’inferno finito dieci giorni fa, oltre alle 26 donne arrivate sulla nostra terra ferma senza vita né nomi (pochissime sono state identificate). Davanti alla crudeltà d’un destino che dà i brividi (leggi qui l’articolo sulla “strage delle ragazzine”), domani Salerno si fermerà per aprire le braccia e il cuore a un’umanità troppo spesso sacrificata sull’altare della frenesia che scandisce la quotidianità di ciascuno.

Un funerale, sobrio e solenne, per tutte le vittime e una rosa sulla bara d’ognuna di loro, anzi due per chi in grembo portava un’altra vita che lì a poco avrebbe dovuto “strillare” al mondo. E poi, nel pomeriggio, il buio. Mezz’ora senza Luci d’Artista, per sentire – adesso sì – davvero nostra questa tragedia consegnataci dal mare che spesso ci riempie gli occhi. È un gesto simbolico, però che può valere tante. Le Luci, si sa, a Salerno dividono da sempre: c’è chi le ama e chi le detesta, chi era pronto alle “barricate” all’idea che quest’anno l’evento saltasse e chi già protesta perché i residenti del centro si sentono “in trappola a casa loro”. Opinioni. Come quelle mosse dal tema migranti in Italia, così delicato e serio da non potersi ridurre ai semplicistici e superficiali concetti dicotomici d’una scelta di campo tra «benvenuti» e «mai più sbarchi nei nostri Porti».

Domani tutto conterà meno. Anzi nulla. Sarà il giorno del silenzio, del buio, e per chi Crede anche d’una preghiera che saluti delle vite spezzate nel fiore degli anni, che non valevano meno di altre. Senza retorica. Ma con orgogliosa, doverosa e autentica umanità…

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