di STEFANO MASUCCI

Ritorno all’Arechi dopo quasi due anni e mezzo. Attilio Tesser non mette piede sul manto erboso del principe degli stadi dal 6 settembre 2015, Salernitana-Avellino 3-1. Un derby infuocato sia in campo che dopo il 90′, a seguito della vittoria della formazione guidata da Vincenzo Torrente guidata da un Denilson Gabionetta in versione fuoriclasse. Granata e biancoverdi se le suonarono (sportivamente parlando) di santa ragione, ma a prevalere furono i padroni di casa, guidati da una torcida che impressionò anche Maurizio Compagnoni, telecronista di punta di Sky scelto per il big match della prima giornata.

Nel post partita, il tecnico veneto non accettò di buon grado la sconfitta (in un derby non è mai semplice farlo per la verità), ribadendo a più riprese che la sconfitta dei suoi ragazzi non fosse meritata. “La Salernitana ha giocato di ripartenza, noi siamo venuti a giocare per vincere il derby. I derby vanno vinti, non giocati”, il pensiero del trainer 59enne. Umana voglia di vendetta quella che proverà l’attuale tecnico della Cremonese, che dopo l’addio ai lupi ha scelto di ripartire dalla Lega Pro, riportando i grigiorossi in B, categoria nella quale la sua formazione sta continuando a stupire, navigando stabilmente in zona playoff. Sono 21 i punti in classifica, così come quelli della truppa di Alberto Bollini, che sogna di dar seguito all’ottimo momento di forma e di continuare a mantenere l’imbattibilità casalinga contro una delle compagini più pericolose in trasferta.

Da quel derby di due anni fa ne è passata di acqua sotto i ponti, e oltre a Tesser, sono davvero pochi i protagonisti che si rivedranno all’Arechi domenica. Zito vestiva ancora il biancoverde, così come Mokulu, che domenica dovrebbe partire nell’undici base. Sponda Salernitana ci sarà Schiavi, mentre proprio Perrulli (90′ in panchina per lui con la Salernitana) è diventato jolly da schierare a gara in corso per i lombardi. Destino beffardo per Tuia, infortunato all’epoca così come domenica, ancora out per problemi fisici. Ne è passata di acqua sotto i ponti, ma Tesser sogna la rivincita dopo il derby maledetto.

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