Non cancellerà mai Minala al 96′ e le emozioni del derby dei grandi ma i babies dell’Avellino si sono presi una piccola rivincita emulando la prima squadra della Salernitana che poco più d’un mese fa aveva rimontato al “Partenio” da 2-0 a 2-3. Nel match valevole per la decima giornata del campionato Under 15, girone C, la Salernitana del mister Ernesto De Santis si è resa protagonista di un vero e proprio harakiri, dopo aver disputato una discreta partita e aver rischiato addirittura di dilagare. In avvio meglio gli ospiti, che provano ad impensierire in più occasioni la retroguardia dei granatini, soprattutto dai calci piazzati. Prima Rossi (al 6′) calcia al volo di destro non centrando però lo specchio della porta, poi al 17′ D’Angelo su punizione sfiora il palo alla sinistra di Galante. Nonostante un buon possesso palla dei lupi, abili a far valere in più frangenti la propria fisicità, al 25′ granatini avanti: calcio di punizione di Imperiale, respinta maldestra di Giammone ed il “cholo” Cianciulli è il più lesto a ribadire in rete. L’Avellino resta in dieci per l’espulsione di Daniele, che dopo aver protestato vivacemente con l’arbitro, viene mandato anzitempo sotto la doccia. La Salernitana gestisce il vantaggio e va a riposo sull’1-0. Nella ripresa, i granatini sembrano più pimpanti ed anche grazie alla superiorità numerica ed ai nuovi innesti dalla panchina, schiacciano i biancoverdi nella propria metà campo. Al 16′, infatti, arriva il meritato raddoppio: bellissima azione orchestrata sulla destra con Idioma che scatta sul fondo e mette al centro, dove Fresa si fa trovare pronto e supera il portiere irpino per il 2-0. La Salernitana sembra padrona del campo e sfiora il tris con il subentrato Dommarco, che trova sulla sua strada un attento Giammone a chiudergli lo specchio. Proprio quando i granatini sembrano galvanizzati dal doppio vantaggio ed in grado di gestire, vien fuori l’orgoglio dei ragazzi di D’Alessio. Al 26′ Pescicolo accorcia le distanze e va a raccogliere il pallone per riportarlo subito a centrocampo, invitando i compagni a crederci. Tre minuti dopo, infatti, l’Avellino pareggia: dagli sviluppi di un corner, dormita generale della retroguardia di casa e bella giocata di Pescicolo, che riporta il punteggio in parità. La Salernitana appare più scarica e al di là di qualche sporadica ripartenza non sembra avere lo smalto dei primi minuti della ripresa. Dommarco è il più pericoloso tra i granatini ma è l’Avellino che ha il pallino del gioco e vuol tentare di vincere il match. Quando il signor Pascuccio della sezione di Ariano Irpino segnala i 5 minuti di recupero, l’Avellino spinge forte sull’acceleratore per provare a portare a casa l’intera posta in palio. All’ultimo minuto di recupero, la Salernitana perde palla sulla destra e i biancoverdi ripartono in contropiede: Esposito s’invola a tu per tu con Galante, che respinge la sua conclusione, facendo però arrivare la sfera sui piedi del solito Pescicolo che con freddezza insacca il gol del definitivo 2-3. Tripletta per il numero 11 biancoverde, vero mattatore del match, abbracciato da tutti i compagni di squadra. Subito dopo il gol degli irpini, l’arbitro mette il fischietto in bocca e pone fine alle ostilità. Festa grande per i ragazzi guidati da D’Alessio, che si portano a quota 20 in classifica, mentre per la Salernitana, ferma a 14 punti, è la seconda sconfitta di fila. Nervosismo e delusione sulla panchina dei granatini, che credevano di poter portare a casa questo derby e invece hanno subito un’incredibile rimonta che sarà dura da metabolizzare.

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