Una settimana turbolenta. Non sono giorni facili in casa Ascoli. Il club bianconero, uscito con le ossa rotte dalla trasferta di Parma, è alle prese con una vera e propria rivoluzione. Perchè se già i seri infortuni capitati a Favilli e Rosseti mettono in difficoltà lo staff tecnico, le dimissioni di Enzo Maresca hanno minato un ambiente tutt’altro che sereno, come raccontato proprio dall’ex centrocampista nella nota d’addio.

Benzina sul fuoco

A riscaldare e allo stesso tempo a trasformare il futuro in un’incognita ci ha pensato direttamente Francesco Bellini, patron italo-canadese dell’Ascoli che, attraverso le colonne del Corriere Adriatico, ha lanciato diverse stilettate all’ambiente marchigiano. “Il calcio qui è finito per colpa dei tifosi e di qualche giornalista – la stoccata di Bellini – La società ha bisogno di soldi? Li mettessero questi soggetti. Io pochi giorni fa ho versato un milione di euro ma ora basta. Ne serviranno quattro fino alla fine della stagione ma io non  verserò più un euro e non cederò la società agli ascolani. Non so chi ma c’è qualcuno che ha intenzione di far male a questo club”.

La reazione

Accuse pesanti che hanno scosso gli ultras bianconeri. Attraverso i social, gli “Ultras 1898”  hanno deciso di alzare la voce. “La realtà purtroppo è una ed è insindacabile e sotto gli occhi di tutti. La finzione è quella di chi si è presentato ad Ascoli con il “sogniamo insieme”… – si legge nel messaggio -. L’evidenza è la rabbia di un popolo che non accetterà mai che l’Ascoli calcio venga utilizzato come fosse un giocattolo con il quale divertirsi prima di buttarlo via. Siamo un popolo forgiato dalle difficoltà ed oggi, chi ha veramente a cuore le sorti dell’Ascoli, sarà al nostro fianco”. Previsto questo pomeriggio un raduno nei pressi della sede del club per manifestare il proprio dissenso.

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