di VITTORIO GALIGANI

La peggiore Salernitana della stagione. Nessuno, per questo, potrà mai sentirsi offeso. Le componenti/scusanti potrebbero essere molteplici. Le pessime condizioni atmosferiche (esistevano, però, anche per gli avversari). Le numerose assenze (in passato non se ne era sentita la necessità) con l’aggiunta di Vitale squalificato. Più realistico pensare ad un condizionamento psicofisico. Lo “stress” da risultato. Perché no. Quelle dodici giornate consecutive senza essere mai sconfitti. L’enorme dispendio di energie, non solo fisiche, per andare, in più occasioni, a recuperare/rimontare il risultato.

Tutti, chi più chi meno, sotto tono a Cittadella. Vale per Gatto e per Ricci come per Bocalon. Rodriguez risulta non pervenuto (non ha ancora recuperato la condizione e poi non era quello il suo terreno preferito). Si smarrisce Alex. Solo un gradino più in alto Pucino. Minala ha perso la sua recente brillantezza. Se “molla” anche un gladiatore come lui sta a significare che le “tossine” hanno intorpidito i muscoli di tutti. In mezzo a quell’acquitrino incessante del Tombolato “voga” a vuoto, meglio ancora fatica contro corrente, tutta la squadra. In alcuni passi della partita sembrava che i granata giocassero in salita.

Lo scivolone della Salernitana si poteva/doveva prevedere. La sconfitta non muta gli equilibri e non intacca il valore del complesso. In casa del Cittadella sarà poi difficile, per tutti, andare a prendere punti. Pensavamo, evidentemente a torto, che la verve di Ricci e di Gatto come il rendimento di Alex e Pucino non avrebbero subito flessioni. Non è stato così. Tutti hanno invece dimostrato di aver bisogno di tirare il fiato. Minala, lo abbiamo già accennato, ne ha offerto la dimostrazione più certosina. I Granata rimangono nella zona “nobile” della classifica. Bollini avverte però la necessità di recuperare qualche “tessera” del suo mosaico. Sprocati per primo. Giusto non caricare Alessandro Rossi di soverchie responsabilità, ma, nell’economia attuale del gioco, il giovane nazionale “under 20” si fa ampiamente preferire ai più esperti Bocalon e Rodriguez.

Il doppio turno in trasferta, sabato si gioca a Brescia, offre lo spunto per la verifica. Una cartina di tornasole indispensabile. Le squadre di tempra e di carattere rialzano immediatamente la testa. Rimane da fare, in ogni caso, una considerazione. Dai 14 gol messi a segno da Caputo (Empoli), leader della classifica marcatori, ai sei di Jallow (Cesena) ci sono tredici calciatori. Nessuno con la maglia della Salernitana. Tra le prime otto della classe la difesa granata è quella che dopo l’Empoli (27 reti) ha subito di più (21).

Si dice, da sempre, che gli attaccanti vincono le partite e le difese i campionati. Proprio per questo c’è da augurarsi che tra i granata si registri una autorevole inversione di rotta.

Marco Mezzaroma è entrato a far parte del direttivo di Lega. L’avvocato Mauro Balata, un amico fidato e di vecchia data di Carlo Tavecchio, siederà nella poltrona presidenziale. Tutto con la “benedizione del “magno”. Lotito ha scelto un profilo basso, negli ultimi tempi, ma è sempre dotato di una forza politica notevole. Vale anche in proiezione Serie A. In tempo di elezioni le alleanze riservano sorprese/soluzioni inaspettate. Può accadere, sempre, di tutto. Mai dire mai e mai, soprattutto, snobbare l’avversario!

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