di EDOARDO CIOFFI

E’ stata presentata questa mattina presso la Sala del Gonfalone del Comune di Salerno, la prima edizione del memorial Antonio Ciccarelli. L’evento, voluto fortemente dall’Inter Club “Altamura-Coppola” di Pontecagnano Faiano, è stato illustrato stamani durante il convegno informativo dal titolo “Giovani, passione e prevenzione“, che ha fatto registrare una buona partecipazione.

Diverse le tematiche affrontate nel convegno: dal ricordo dello sfortunato Antonio alla necessità di fornire un’assistenza maggiore in città, mediante l’installazione di alcuni defibrillatori in punti strategici. Proprio su questa tematica, il consigliere comunale di Giovani Salernitani-Dema Dante Santoro ha voluto focalizzare l’attenzione. Già nei giorni scorsi, infatti, Santoro aveva “lanciato” l’idea delle cosiddette “piazze del cuore“. Una proposta che si ricollegava perfettamente alla tematica affrontata questa mattina a Palazzo di Città, dove difatti il consigliere comunale ha ribadito proprio l’importanza di dotare ogni piazza di un defibrillatore, dispositivo salvavita in alcune circostanze che portano all’arresto cardiaco.
Dopo l’intervento iniziale di uno dei promotori dell’evento, Antonio La Marca, il giornalista e moderatore del convegno Marco De Simone ha passato la parola all’assessore all’Ambiente e allo Sport Angelo Caramanno.
Prezioso anche il contributo del medico-chirurgo Roberto Cascone, che ha invece illustrato da un punto di vista più tecnico l’importanza di un intervento precoce nei casi in cui è utilizzabile il defibrillatore ed anche l’addestramento del personale, non per forza medico, che si trova a dover gestire una situazione di questo tipo. Tra le tematiche affrontate dal dottor Cascone, la morte cardiaca improvvisa, l’importanza dello screening cardiologico in ambito sportivo agonistico e la rilevanza di una buona esecuzione della cosiddetta RCP (acronimo della rianimazione cardiopolmonare) che è fondamentale in situazioni di arresto cardiaco e serve per guadagnare tempo in attesa dei soccorsi.
Toccante, poi, il racconto del dottore in fisioterapia Gianpaolo Gallo, che ha fornito una testimonianza diretta sui problemi cardiaci di cui ha recentemente sofferto. Le prime difficoltà nelle attività routinarie, la paura che l’ha accompagnato quando gli è stata riscontrata l’anomalia ma anche la grande forza d’animo che gli ha consentito di andare avanti. «Durante l’attività di formazione universitaria, mi sono spesso trovato negli ambienti ospedalieri a prendermi cura dei pazienti ma quando ho scoperto di non stare bene, la situazione s’è ribaltata», ha spiegato il dottor Gallo. «Non è stato facile per me cominciare a frequentare gli ospedali stando dall’altra parte, ovvero come paziente. Improvvisamente ho visto la mia vita cambiare a 23 anni. Weekend trascorsi in un letto d’ospedale, la paura che mi potesse accadere qualcosa da un momento all’altro. Fortunatamente oggi va meglio, grazie ad un defibrillatore cardiaco impiantabile che ormai è a tutti gli effetti una parte di me. Ogni tanto mi gioca qualche brutto scherzo, come capitato lo scorso luglio, quando improvvisamente generò una scarica, ma è anche grazie a questo dispositivo se adesso la mia vita è tornata praticamente la stessa di prima».
L’iniziativa si è poi conclusa con la consegna di una targa ai genitori di Antonio Ciccarelli, da parte di una delegazione dell’Inter Club. Antonio La Marca, infine, ha illustrato le modalità di raccolta delle offerte che serviranno per l’acquisto di un defibrillatore da donare all’Oratorio della Parrocchia di Santa Maria ad Martyres. «Chiunque può dare un contributo al sottoscritto, a mio fratello Stefano o agli amici di Antonio. Poi pubblicheremo la cifra di quanto raccolto, perché ci teniamo alla massima trasparenza», ha spiegato La Marca nell’intervento conclusivo, dando poi l’appuntamento a sabato 2 dicembre (ore 17) presso la struttura F6 Sporandwellness per il torneo di calcio a 5.

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