di SABATO ROMEO

Gli sussurri Salernitana e gli si apre il cuore. Perché ai colori granata Mario Somma è legato da una vita. Dai ricordi indelebili in campo nella squadra che fu anche di Agostino Di Bartolomei, a quei successi ottenuti al Vestuti che ancora fanno venire i brividi. Salerno e la Salernitana non saranno mai storia semplice per uno dei doppi ex del Brescia-Salernitana che sabato pomeriggio vorrà dire tanto sia per le rondinelle che per il cavalluccio marino.

Cuore granata

Somma, da calciatore, ha difeso con orgoglio i colori granata. Sperando, un giorno, di poter rinnovare quel legame intenso anche da allenatore. Un desiderio che, qualche anno fa, era materializzato. «Si avvera il mio sogno», disse emozionato il 1° giugno 2014, quando fu ufficializzato il suo arrivo sulla panchina dell’Arechi. Le motivazioni e le aspettative, però, furono infrante da gravi incomprensioni che portano a un clamoroso esonero lampo (prima dell’inizio del campionato) lasciando amaro in bocca, rimpianti. Mettendo la parola “fine” a una storia d’amore bella e tormentata. Un fulmine a ciel sereno che segnerà Somma senza però rovinare il ricordo indelebile di Salerno e della (sua) Salernitana.

Figlio d’arte

Una città che gli è rimasta dentro. Chiedere a Michele Somma, figlio di papà Mario, romano doc ma nato proprio nella città campana. Dopo aver fatto la trafila con le giovanili della Roma ora Somma junior vuole spiccare il volo sfruttando le ali delle rondinelle. Proverà a recuperare dall’infortunio che lo ha tenuto fuori con il Cesena. Incrocia le dita anche papà Mario per un rendez-vous con il destino. Lui, che sulla panchina dei lombardi durò otto mesi fino all’esonero datato febbraio 2007. Anche per questo Brescia-Salernitana non potrà essere come tutte le altre gare. Ma sarà ancora una volta lo “strano” derby di Mario Somma.

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