Bollini pre-Venezia

Un primo bilancio. Spegne la prima candelina da allenatore della Salernitana Alberto Bollini, e lo fa alla vigilia di una trasferta delicata come quella di Brescia. “Sono molto contento di essermi inserito bene in un territorio così bello e affascinante e questo significa entrare dentro la maglia granata e nel cuore della gente – ha raccontato Bollini come di consueto al sito ufficiale del club nella classica nota prepartita – Qui la Salernitana è un fattore di popolo, sono molto soddisfatto di questa esperienza che in 42 partite ci ha portato 58 punti tra le difficoltà iniziali, la comprensione del pubblico, la crescita con il lavoro e la compattezza con staff e Società. Quest’anno rispecchiamo il campionato di Serie B  e abbiamo fin qui vissuto situazioni molto emozionanti ma questo entusiasmo vorrei condividerlo con tutti per proseguire il cammino in maniera ancora più positiva con la Salernitana“.

Testa al Brescia

E allora testa e gambe sono rivolte al Brescia, gara difficile ma fondamentale per cancellare il k.o. col Cittadella e rialzare la testa in ottica playoff. “A Cittadella si è interrotta una lunga serie di risultati ma non il lungo lavoro positivo che la squadra sta facendo. Non vogliamo avere alcun condizionamento dai risultati sull’umore o sul lavoro ma anzi dobbiamo continuare con la giusta spensieratezza con quei principi che ci hanno fatto crescere in carattere, nello sviluppo del gioco e nell’andamento della gara“. Tanto dunque dipenderà anche dall’atteggiamento iniziale della sua squadra. “La Salernitana deve giocare come ha sempre fatto, senza preoccupazioni. Ho sempre massimo rispetto delle squadre che incontriamo e dobbiamo pensare esclusivamente in casa nostra. Cominciamo ad avere un numero congruo di giocatori in allenamento e questo significa competitività e disponibilità nella ricerca di energie nuove. Recuperiamo alcuni giocatori che però non sono ancora pronti per i 90 minuti ma perdiamo Alex che fin qui ha dato un contributo importante e in grande crescita”.

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