di STEFANO MASUCCI
Core ‘ngrato” non lo sarà mai da queste parti, eppure da avversario può essere considerato un po’ la bestia nera della Salernitana. Roberto Breda sabato tornerà all’Arechi dopo oltre un anno dall’ultima volta, quando, alla guida dell’Entella, fermò sul pari la formazione allora allenata da Giuseppe Sannino. Non ha mai perso nei due precedenti in terra salernitana il tecnico del Perugia, che – dopo l’avvento sulla panchina dei grifoni al posto di Federico Giunti e qualche difficoltà iniziale – ha raccolto 7 punti nelle ultime 3 gare.
L’altro precedente risale all’aprile del 2010, quando dopo essere stato promosso in prima squadra dalla Primavera amaranto, l’amato ex capitano espugnò Salerno con la Reggina, tra i cori incessanti dei suoi ex tifosi in una situazione surreale. La Salernitana era ormai nel baratro, e Luca Fusco, quel giorno divenuto recordman di presenze in granata, finì per essere “meno celebrato” rispetto a Breda.
Nel 2015/2016, invece, il trevigiano non fece in tempo a sedere sulla panchina della Ternana prima di trovare ancora la Salernitana nel girone di andata (di fatto il suo ingaggio si verificò dopo il match vinto dalla truppa allenata da Vincenzo Torrente contro le fere). Al ritorno, però, fu un sonoro 4-0 per gli umbri, che spazzarono via la squadra passata poi in mano a Leonardo Menichini.
L’unico precedente tra Roberto Breda e Alberto Bollini, però, sorride al trainer mantovano, che espugnò il Comunale di Chiavari lo scorso 20 marzo grazie a un guizzo di Massimo Coda. L’ex capitano della Salernitana, subito dopo il match vinto lunedì sera dal suo Perugia contro l’Ascoli, ha messo la Salernitana nel mirino. “Sabato ci aspetta un’altra battaglia a Salerno” il pensiero di Breda, che troverà – è scontato – ancora applausi e affetto dal popolo dell’Arechi.
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