Reduci dal successo arrivato in extremis al Curi contro l’Ascoli, i tifosi del Perugia s’apprestano ad organizzare la sentita trasferta di Salerno. In casa Grifo, però, il clima non è dei migliori, soprattutto dopo i recenti provvedimenti Daspo che hanno colpito la tifoseria umbra.

Proprio nella partita di lunedì sera contro i marchigiani, infatti, i gruppi ultras della Curva Nord avevano deciso di lasciare “spoglio” il settore più caldo del tifo biancorosso, in segno di protesta contro le diffide arrivate nelle scorse settimane. Privi delle bandiere e degli striscioni che abitualmente vengono esposti sulle ringhiere della curva dello stadio Curi, i supporters perugini hanno comunque assicurato l’incitamento all’undici di Breda per tutto il match, senza però dimenticare qualche “frecciatina” all’indirizzo della società del patron Santopadre. Un clima di tensione tra tifoseria e proprietà che già da diverse settimane caratterizza l’ambiente biancorosso, e che non sembra poter cessare tranquillamente.

Dopo il roboante avvio di campionato, infatti, la squadra allora guidata da Federico Giunti iniziò a subire un importante calo di rendimento, al punto da far scattare la veemente contestazione della tifoseria dopo ben cinque sconfitte di fila. Il 21 ottobre scorso, in seguito alla scoppola rimediata a La Spezia (4-2), la piazza insorse: contestazione al tecnico e ai calciatori, in una serata molto movimentata. Al rientro dalla Liguria, il bus del Perugia fu prima accolto dai fischi e poi accerchiato da circa trecento tifosi, inviperiti per lo scarso impegno profuso dalla squadra. Dopo oltre un mese di lavoro delle forze dell’ordine, tra ricostruzioni degli eventi, visione dei filmati e addirittura rilevamento delle impronte sul pullman del club, la Questura di Perugia ha individuato i presunti colpevoli, facendo scattare denunce e divieti d’accesso agli impianti sportivi.

Provvedimenti che non sono piaciuti ai gruppi ultras della Curva Nord, che avevano annunciato una civile protesta per il match con l’Ascoli, specificando anche la propria posizione in un comunicato ufficiale. Nella nota diffusa la settimana scorsa, gli ultras del Grifo avevano mosso qualche critica alla società, definita “per molto tempo assente ed in balìa degli eventi, prima di accendere i riflettori sulla contestazione che fino ad allora aveva avuto un impatto mediatico pari a zero” ed avevano manifestato anche il proprio dissenso verso le diffide arrivate a diversi componenti dei gruppi. “La Questura di Perugia è sempre vigile sui veri problemi della città, per questo paghiamo sempre noi per tutti”, l’amara ironia mista a polemica dei supporters perugini, che avevano poi raccontato di “un’ingiustizia grande”. A detta degli ultras, dunque, la contestazione andata in scena dopo il ko di La Spezia fu sì caratterizzata da toni accesi, ma non oltrepassò i limiti della civiltà.

Quella della contestazione non è stata l’unica situazione che quest’anno ha acceso i riflettori sulla Curva Nord umbra. Ad inizio stagione, infatti, gli ultras appartenenti ai gruppi Armata Rossa, Ingrifati Perugia e Brigata Ultrà, avevano maturato la scelta di disertare il derby del “Libero Liberati” contro la Ternana, facendo molto discutere e dividendo il mondo del tifo.

Tramite un altro comunicato diffuso nel mese di settembre, la torcida del Perugia aveva annunciato la propria decisione di non presenziare al derby d’andata in quel di Terni, perché la subentrante società rossoverde aveva cambiato la denominazione in Unicusano Ternana. Una chiara provocazione verso i rivali storici, rei – secondo i perugini – di non aver difeso la propria identità pur di mantenere la categoria dopo l’addio del patron Longarini. “Non è il nostro derby, non abbiamo alcuna rivalità con l’Unicusano”, fu in soldoni il messaggio degli ultras del Grifo, che hanno poi mantenuto la parola disertando il match con le Fere dello scorso 26 novembre.

Come noto, per diversi anni le tifoserie di Salerno e Perugia furono unite da un solido gemellaggio, interrottosi nella primavera del 1994 in occasione di una semifinale di Coppa Italia di serie C tra granata e biancorossi. Da allora quell’amicizia è diventata un’accesa rivalità.

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