di NICOLA LANZILLI

«Luci d’Artista? Bellissime. Non potevo non vederle, anche se non avessi voluto mi avrebbero obbligato». Federico Buffa se la ride. Ormai da queste parti si sente a casa. «Negli ultimi anni sono stato spesso a Salerno e provincia, ospite di diversi eventi. Mi trovo bene, è uno dei posti che mi piace di più. Un po’ come tutta questa zona d’Italia». È con queste frasi d’elogio alla città di Salerno che lo storyteller più famoso e apprezzato d’Italia ha concluso il suo incontro all’Università.

A Fisciano, nel Teatro di Ateneo gremito in ogni ordine di posto, Buffa è stato il protagonista di “…Raccontiamoci”, evento promosso da DLiveMedia in collaborazione con UNISA Placement (delegato il professor Francesco Colace), con il patrocinio istituzionale di Bcc Monte Pruno. Davanti ad una platea composta da molti studenti, l’avvocato-narratore ha ripercorso alcune tappe fondamentali dello sport mondiale. Il primo dei suoi racconti ha riguardato il Campionato del Mondo di calcio disputato nel 1930, il primo della storia, vinto dall’Uruguay che nella finale di Montevideo superò 4 a 2 l’Argentina in un clima più simile ad una guerra che ad una partita di calcio. Impreziosite dai suoi aneddoti, Buffa ha raccontato anche le storie di Arpad Weisz, allenatore ebreo campione d’Italia con Inter e Bologna vittima delle stragi naziste, e di Wilt Chamberlain, uno dei cestisti più forti di tutti i tempi. Prima di concludere con un’analisi sul lento sviluppo del calcio indiano.

In anteprima, inoltre, il narratore ha svelato l’ultimo suo progetto, in collaborazione con Sky Sport, interamente incentrato sugli eventi storici e le imprese sportive del 1968: tra cui la vittoria degli Europei di calcio dell’Italia disputatisi proprio nel Belpaese, in un periodo storico particolare costellato da rivoluzioni studentesche e non solo.

Notizie Simili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *