Vitale Salernitana

di STEFANO MASUCCI

Vietato chiedere una “maglietta granata” nella letterina a Babbo Natale. Ché Santa Claus vuol sì far felici i bambini, ma anche per lui alcune richieste diventano imprese difficili. E siccome certi regali proprio non sa dove trovarli, pazienza, piccoli tifosi: sotto l’Albero, quest’anno, divise da gioco della Salernitana non ce ne saranno.

Nonostante la stagione sportiva del club dell’ippocampo sia iniziata già a luglio, infatti, ai primi di dicembre risulta impossibile reperire in vendita materiale tecnico ufficiale prodotto dalla Givova, sponsor tecnico della società di Lotito e Mezzaroma. I rivenditori autorizzati presenti sul territorio salernitano, così, si trovano costretti a rispondere picche ai tanti, tantissimi tifosi che anno dopo anno vorrebbero collezionare la nuova casacca, magari regalarla ai tanti ragazzini che sognano di emulare le gesta dei loro beniamini.

Solo da poche settimane, nel frattempo, sono disponibili le divise da gioco relative alla stagione passata, ovvero quella 2016/2017, così come nella sezione “store online” del sito di bandiera granata, mentre l’unico articolo disponibile della stagione in corso è la sola tuta di rappresentanza. Un vero peccato, specie per gli sforzi fatti negli ultimi due anni da società e sponsor tecnico, alla ricerca di divise particolarmente riconoscibili e qualitativamente superiori rispetto al passato. Basti pensare alla “S” granata sulle casacche da trasferta per omaggiare Carmine Rinaldi, per tutti il “Siberiano”, oltre che la città di Salerno in particolare. Scelta azzeccata e apprezzata da gran parte della tifoseria. Quest’anno l’aggiunta d’un tocco di azzurro, uno sforzo in più di caratterizzazione e di fidelizzazione del marchio rispetto al passato, come anche provato con la terza maglia, di colore grigio.

In molti le cercano. Però, a poco più di due settimane dal Natale, si perde un’occasione per avvicinare ulteriormente grandi e piccini al “marchio” Salernitana, specie tanti giovanissimi tifosi che nei vari centri commerciali della città trovano facilmente le maglie di tutte le big del calcio italiano ed europeo. E a perdere, stavolta, sono davvero tutti. Perfino Babbo Natale, che non porterà magliette granata.

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