di STEFANO MASUCCI

Tra fumate grigie e sorpassi. Il day after di Salernitana-Perugia non ha regalato ufficialità bensì non pochi colpi di scena. In casa granata è ancora tempo di riflessioni in attesa di capire chi prenderà le redini della squadra dopo Alberto Bollini. Il tecnico granata, in attesa di comunicazioni ufficiali, è rimasto nella “sua” Vietri, deluso ed amareggiato per il contropiede messo in piedi da patron Claudio Lotito e che lo porterà verosimilmente a dire addio alla panchina campana.

Ferma volontà

Il primo indiziato per il post-Bollini portava il nome di Stefano Colantuono. Romano doc ma trapiantato da anni ormai a San Benedetto del Tronto, l’ex tecnico del Bari ha avuto i primi contatti indiretti già nel tardo pomeriggio di sabato prima dell’incontro avuto in mattinata a Roma. Briefing dal quale la fumata è stata grigia, tendente al nero. Troppo alte le richieste sia tecniche che di contratto, con Lotito che ha incamerato messaggio e proposta decidendo però di pensarci su.

Ipotesi Tramezzani

Diminuite col passare delle ore le opzioni Di Carlo e Drago, nella tarda mattinata il nome nuovo di Paolo Tramezzani ha sparigliato le carte. L’ex allenatore del Sion e vice di Gianni De Biasi all’Albania, spinto con forza dal ds della Lazio Igli Tare, è stato contattato dalla dirigenza granata superando il primo step di colloqui: cifra tutt’altro che esose e volontà di accettare l’incarico fino a fine stagione con opzione su un possibile rinnovo annuale. Lotito ha riflettuto e poi ha deciso di riaffondare il colpo, in attesa di buone nuove dall’entourage di Tramezzani, al lavoro per risolvere il contratto che lega l’opinionista tv con il Sion, club svizzero. Resta lui la prima scelta, con Colantuono sempre presente sullo sfondo. Certezza o sorpresa? La Salernitana prova a svoltare, il day after col Perugia non è ancora finito.

Notizie Simili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *