lotito salernitana

di SABATO ROMEO

Anche il più longevo abdicò. Aveva evitato il classico cambio estivo Alberto Bollini eppure ci ha pensato il freddo pungente a ghiacciare gli entusiasmi ma soprattutto il cuore del co-patron Lotito. L’imperatore Claudio ha deciso: esonero per Bollini (clicca qui per leggere l’articolo). Una scelta che conferma la tradizionale figura di mangia allenatori che l’ha contraddistinto dall’inizio della sua esperienza alla guida della Salernitana.

Gli esoneri

Sono dodici in sei anni gli avvicendamenti avvenuti sulla panchina granata. Una consuetudine iniziata con Carlo Perrone, l’unico a iniziare un campionato e a portarlo a termine indenne senza però esimersi dall’esonero. Perché nonostante la cavalcata in serie D con l’allora Salerno Calcio, nell’estate del 2012 l’allenatore romano viene rimpiazzato per tre mesi da Giuseppe Galderisi, prima di fare ritorno sulla panchina granata alla quarta giornata e condurre i granata verso la promozione in Prima Divisione. Nuovo successo ma stessa storia si verifica l’estate successiva: l’avvicendamento con Stefano Sanderra arriva a poche ore dalla partenza per il ritiro pre-campionato. L’esperimento però dura pochissimo: bastano due pareggi per far capitolare Sanderra e spalancare le porte al Perrone-ter. Ma il tecnico romano non riesce a terminare la sua stagione, sostituito alla 21esima giornata da Angelo Gregucci dopo il ko con il Pontedera. L’esperienza con Gregucci termina nello sfortunato turno eliminatorio dei playoff con il Frosinone, dopo la conquista della Coppa Italia Lega Pro e un tira e molla per un rinnovo che non arriverà.

Da Somma a Bollini

È l’estate del 2014 quando la Salernitana tenta il colpo a sorpresa e gioca l’asso Mario Somma, difensore della squadra granata capitanata da Agostino Di Bartolomei e protagonista della promozione in serie B nel 1990. Il sogno del tecnico romano però dura poche settimane: la rottura con il ds Fabiani porta a un prematuro esonero e prepara il campo all’arrivo di Leonardo Menichini. Con il toscano di Ponsacco al timone la Salernitana conquista un’incredibile promozione in serie B. Successo storico ma che non permette a “Menico” di restare in sella. Lotito decide di salutarlo chiamando al suo posto Vincenzo Torrente, bandiera del Genoa ma cetarese doc. L’avventura però è contraddistinta da alti e bassi e, dopo il ko di La Spezia e una situazione di classifica sempre più difficile, Lotito cambia rotta e richiama Menichini. Il tecnico di Ponsacco raggiunge l’obiettivo salvezza passando per l’inferno dei playout prima di salutare da vincitore. L’estate 2016 è contraddistinta dal valzer Bielsa-Inzaghi, con l‘enfant prodige Simone promesso sposo dei granata prima dell’intoppo: il “Loco” Bielsa dice “no” alla Lazio e fa saltare i piani, con “Inzaghino” bloccato così sulla panchina biancoceleste e Sannino ufficializzato neo-tecnico granata dopo una trattativa lampo. Una sliding-doors che sorriderà solo ai biancocelesti. Con Sannino infatti la scintilla non si accende: così, dopo un pari interno con la Pro Vercelli e qualche parola di troppo, il tecnico di Ottaviano si dimette. Al suo posto viene ufficializzato l’arrivo di Alberto Bollini. Ma 375 giorni dopo è tempo di nuove avventure: il Lotito mangia-allenatori non è ancora sazio.

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