Nei giorni scorsi avevano chiesto alla squadra di tirare fuori l’orgoglio, ed il messaggio degli ultras della Curva Sud Siberiano sembra essere arrivato forte e chiaro. L’era di Stefano Colantuono sulla panchina granata, infatti, non poteva avere inizio migliore e l’abbraccio ideale tra tifosi e squadra al termine del match di Chiavari rappresenta il segnale d’una ritrovata unione dopo un periodo non semplice.

Fin dalle prime battute di gioco, i supporters del cavalluccio marino hanno incitato a gran voce la Salernitana, spronandola a cercare una vittoria che mancava da ben sei turni. Sistemati dietro i drappi delle varie sigle del tifo salernitano, gli oltre trecento cuori granata al seguito hanno azzerato i 700 chilometri che dividono Salerno da Chiavari, dando l’impressione di giocare tra le mura amiche. Tra cori possenti e battimani accompagnati dal rullo del tamburo, infatti, gli ultras dell’ippocampo hanno dato una grossa mano alla propria squadra.
Segna per noi, vogliamo vincere“, è stato il coro che ha trascinato i granata al gol del vantaggio, arrivato grazie all’italo-marocchino Kiyine al 29′, proprio nella porta più vicina al settore occupato dagli ospiti.
Dopo la rete messa a segno dal giovane numero 13 della Salernitana, il settore s’è ancor più “infiammato”, prima d’esplodere nuovamente al momento della parata del portiere lituano Adamonis, abile a respingere il calcio di rigore di Troiano. “Ovunque giocherai, Salernitana non ti lasceremo mai“, hanno poi intonato gli ultras della Curva Sud sulle note di “cacao meravigliao”, accompagnando la squadra granata fino al rientro negli spogliatoi.
Nella ripresa, la torcida granata ha continuato senza sosta ad incitare gli uomini di Colantuono, trovando un’altra occasione per gioire al 59′, quando Sprocati imbeccato da Rossi ha insaccato il pallone del raddoppio.
Dai granata alè, sempre accanto a te, ovunque andrai io ti seguirò“, il messaggio d’amore gridato a gran voce dai supporters della Salernitana, che hanno idealmente “combattuto” al fianco della squadra anche nei minuti di forcing finale dei liguri, dopo l’espulsione comminata a Minala. A denti stretti fino all’apoteosi finale, sulle note di “Despacito”, che ha accompagnato non soltanto il triplice fischio ma pure il post gara. Al termine della contesa, infatti, i supporters granata (invitati dallo speaker dell’impianto chiavarese a non abbandonare subito il settore, in attesa di disposizioni) hanno esternato tutta la propria gioia per questi tre pesantissimi punti che potrebbero rappresentare una vera e propria svolta della stagione e riconsegnano alla Salernitana entusiasmo e certezze che sembravano ultimamente essersi smarrite. Giovedì sera all’Arechi arriva il Foggia. E la Salernitana sa di poter contare nuovamente sul dodicesimo uomo in campo.

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