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Ne ha per tutti Claudio Lotito. Il successo conquistato dalla Salernitana sul campo della Virtus Entella ha restituito il sorriso al co-patron granata che, intervistato dal quotidiano La Città, rivendica le posizioni assunte in passato. «Chi è il numero uno della Salernitana? Chi aveva ragione?», domanda in modo retorico l’imprenditore laziale, sottolineando la prova tra i pali di Marius Adamonis. Ma non solo. Lotito evidenzia anche la prova disputata da Sofian Kiyine nel ruolo di trequartista. «Avete visto? L’avevamo preso per fare quel ruolo e, all’occorrenza, la mezzala. Era, invece, sprofondato in difesa, faceva il terzino», tuona il patron, sottolineando l’inversione di tendenza rispetto al passato targato Alberto Bollini. «Il gol del 2-0 lo ha segnato Sprocati ma l’autore morale è stato Rossi, uno che a Salerno non avevo mandato a fare vacanza», ancora Lotito al quotidiano La Città, rivendicando quanto detto nell’immediato post-gara della sfida con il Perugia che era costata la panchina all’ex allenatore della Lazio Primavera, sostituito da Stefano Colantuono. «L’avevo detto, non c’è bisogno di scienziati», la stoccata del “pres” che chiama a raccolta il popolo dell’Arechi. «Stadio pieno contro il Foggia giovedì sera, l’urlo dei 15mila. Nessun obiettivo è precluso, la Salernitana può giocarsela con tutti. La proprietà è intervenuta e ha fatto il suo, ora tocca ai tifosi».

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