di VITTORIO GALIGANI

Buona la prima. Colantuono si presenta alla grande. Pochi, ma azzeccati, ritocchi che nella pancia della partita si rilevano determinanti. Una inevitabile modifica nell’assetto tattico. Il meritato il vantaggio iniziale. Sofian Kiyine, restituito al suo ruolo più congeniale, offre un valido contributo al gioco ed alla vittoria. L’ingresso in campo di Alessandro Rossi determina/dimostra, definitivamente, la giustezza del risultato. Nella somma degli episodi non guasta un “pizzico” di fortuna. Il calcio è fatto anche di quello.

Sono bastati pochi giorni al nuovo tecnico per inquadrare, a dovere, la situazione. Un costruttivo, inevitabile, confronto in campo tecnico con il “console” Angelo deve essergli stato di notevole sostegno. La collaborazione. Interpretata nell’interesse reciproco. Quello che nella gestione Bollini era diventato un piatto freddo dal sapore insipido. Ingurgitato a testa bassa (senza mai guardarsi negli occhi) potrebbe dimostrarsi, nel prossimo futuro, una carta vincente.

Colantuono si è dimostrato immediatamente aperto al dialogo ed aziendalista. Una persona intelligente. Ha verificato la bontà degli argomenti. La concretezza delle relazioni presentategli ed ha operato di conseguenza. Ha agito da persona perspicace.

La vittoria ha galvanizzato anche il “magno” Claudio. Si è sentito, anche lui, gratificato dalle scelte del nuovo allenatore. Marius Adamovis, rigore parato a parte, ha dimostrato di meritarsi la maglia da titolare. Bollini lo aveva accantonato con troppa fretta.

Una “rondine” (inteso come partita) non fa certamente primavera. Colantuono dovrà dare continuità ai risultati. L’occasione più propizia si presenterà già da giovedì prossimo quando all’Arechi scenderà il Foggia. I dauni, affamati di punti, conseguenza di una classifica più che precaria, saranno un valido banco di prova. Mancherà Minala. Squalificato. Una perdita notevole nello scacchiere tattico di questa Salernitana. Il “colored” granata dopo un periodo di forma scintillante ha perso un po’ della sua brillantezza. Alterna. La sosta del campionato, dopo la trasferta di Palermo, arriva anche per lui nel momento più propizio.

La lunga sosta invernale. Appunto. Ci sarà tempo per ricaricare le batterie, per una condizione di forma migliore, di Rodriguez e di qualche altro. Bernardini potrà recuperare definitivamente. Vitale potrà tirare il fiato dopo un girone di andata tirato/giocato a “manetta”. Bocalon vedrà di “aggiustare” la misura di quella maglia che ancora gli risulta un po’ larga.

Le attenzioni, per il futuro, sono però  concentrate, tutte, su Alessandro Rossi. Possiede forza fisica in quantità industriale. Qualità, estro e fantasia. Doti determinanti per chi gioca al calcio. Potrebbe risultare una pedina fondamentale per far crescere le ambizioni dei granata.

Infine Claudio Lotito. Le ultime mosse del “magno” hanno galvanizzato l’ambiente. Probabile che in lui sia scattata una molla. Quella clausola con il diritto di prelazione, inserita nel contratto di Colantuono, lo ha avvicinato al cuore dei tifosi. Per la prima volta, nel corso della sua gestione, si è sentito parlare, anche se marginalmente, di serie A.

La “spallata” definitiva, in positivo, può arrivare dagli spalti (gremiti) dell’Arechi. A buon intenditor…

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