Il massimo riconoscimento dello sport italiano. Il karateka campano Pasquale Longobardi ha ricevuto il Collare d’Oro al Merito Sportivo Paralimpico dal Cip per i suoi successi in campo internazionale. La cerimonia si è svolta nella Sala delle Armi del Foro Italico alla presenza di alcune tra le massime autorità nazionali, tra le quali il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni e il ministro dello Sport, Luca Lotti, oltre al presidente del Coni, Giovanni Malagò e al numero uno del Cip, Luca Pancalli.

Una gioia immensa per Pasquale, il primo atleta sordo a esser insignito del titolo più alto che uno sportivo può ottenere (per una volta soltanto) nella sua carriera. Longobardi è stato premiato insieme a campionissimi dello sport quali Federica Pellegrini, Alex Zanardi, la Nazionale di calcio Campione del Mondo a Spagna 1982 e “Bebe” Vio. Ed è stato Collare d’Oro anche per Rossella Gregorio, la stella salernitana della scherma, campionessa del mondo con la Nazionale azzurra di sciabola.

Eppure, nella gioia, c’è un rischio che inquieta: Pasquale, infatti, potrebbe essere costretto a lasciare lo sport agonistico tra l’indifferenza generale. Pur essendo stato aggregato al Gruppo Sportivo Giovanile delle Fiamme Oro e aver ottenuto il permesso di allenarsi presso le strutture della Polizia a Roma, ancora non gli è permesso dalle leggi vigenti d’essere aggregato a titolo definitivo agli atleti “normodotati”. Una situazione che gli fa meditare un clamoroso addio.

Classe 1995, originario di Vico Equense, poi trasferitosi con la famiglia prima a Taranto e poi a Scafati, ora risiede a Boscoreale ed è un campione oltre il destino: da neonato ha perso l’udito, però vive una vita da vincente. E coltiva sogni che adesso spera di non veder spezzati dalla burocrazia.

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