Alessandro Rossi delusione

Tre schiaffi per spegnere l’entusiasmo. La batosta interna con il Foggia ha resettato in casa Salernitana la gioia per l’exploit esterno di Chiavari. Un k.o. pesante quello con il Foggia sia nella forma che nella sostanza, con lo 0-3 arrivato negli ultimi minuti a cancellare la ventata d’ottimismo portata da Stefano Colantuono. Tutti sotto accusa, dall’attacco alla mediana, passando per una difesa poco cattiva come in occasione del raddoppio rossonero. Analisi che avrà alimentato la discussione fra lo staff tecnico sia sulle scelte che sul modulo da adottare per la trasferta delicata di Palermo, con i rosaneri pronti a riabbracciare il proprio bomber Nestorovski.

Ipotesi 4-3-3?

Il 4-2-3-1 voluto da Colantuono è crollato miseramente nella ripresa con gli ingressi di Di Roberto e soprattutto Rosina. Sensazione di una squadra poco dinamica e troppo esposta ai contropiedi pugliesi. Così, aumentano le possibilità di passare ad un 4-3-3 più coperto ed equilibrato. A facilitare il tutto sarà il rientro dalla squalifica di Joseph Minala, pronto a guidare il centrocampo con Ricci, Kiyine, Signorelli ed Odjer a lottare per le restanti due maglie da titolari. In difesa scalda i motori invece Alessandro Bernardini. Il centrale di Domodossola è pronto a ritornare in campo e potrebbe rimpiazzare uno fra Schiavi e Mantovani, apparsi in difficoltà. Davanti Sprocati è l’unico intoccabile, con Bocalon indiziato numero a uno a lasciare la maglia da titolare: Rossi spera in una chance così come Rodriguez, dietro però nelle gerarchie. Indizi che potrebbero essere confermati domani mattina, quando la Salernitana ritornerà al “Volpe” alle 9,30 prima del rompete le righe con ripresa nel giorno di Santo Stefano. Vigilia con dubbi: Colantuno aspetta una nuova Salernitana sotto l’albero.

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