In un clima non proprio sereno nonostante il primo posto in classifica, la tifoseria del Palermo si prepara ad affrontare il match casalingo contro la Salernitana. La querelle societaria dello scorso anno e le veementi contestazioni al presidente Maurizio Zamparini, hanno fatto sì che in casa rosanero si creasse un’atmosfera poco tranquilla.

Dopo dodici anni di massima serie (interrotti soltanto da un anno di purgatorio, dopo la retrocessione in serie B del 2013), l’entusiasmo della piazza sicula sembra essere sopito e le continue voci su presunti cambi societari e sull’instabilità economica non permettono alla tifoseria rosanero di dormire sonni tranquilli. Meno d’un mese fa, infatti, la Procura presentò istanza di fallimento per un buco di bilancio pari a circa 70 milioni di euro. L’ennesima situazione poco chiara, che non ha certamente avvicinato la già distante tifoseria palermitana verso l’attuale presidenza. Una “freddezza” che è stata ribadita anche dallo stesso patron del Palermo, che qualche giorno fa affermò: <<Il Palermo è la squadra più forte della categoria, non a caso siamo lì in vetta. Peccato soltanto per il poco affetto dei nostri tifosi>>. Circa 5mila spettatori di media allo stadio Renzo Barbera, infatti, non rappresentano sicuramente numeri “da capolista”, soprattutto se si considera che la piazza palermitana in passato ha fatto registrare presenze ben più importanti.

Poco numerosa sui gradoni di casa ed anche alquanto frammentata, soprattutto per ciò che concerne le anime ultras del tifo rosanero. Nella curva Nord del Barbera, storico settore che negli anni addietro ha ospitato il cuore pulsante del sostegno al Palermo, si trovano due “macchie” di tifosi, che da qualche anno tifano indipendentemente l’una dall’altra. Soprattutto nell’attuale stagione, dove l’impianto siculo sembra immenso vista la scarsa partecipazione di pubblico, la spaccatura è più evidente. In basso a sinistra, il gruppo degli ultras della Curva Nord Inferiore, sempre colorato e compatto, con uno stile ed un ritmo di tifo sudamericano. Aggregazione ed entusiasmo che anche nell’anno della retrocessione dalla massima serie fecero avvicinare al gruppo dell’anello inferiore tanti tifosi di fede rosanero. Nell’anello superiore della Nord, invece, l’altro gruppo composto dalle sigle Palermo 1900 e Curva Nord 12. Non di minor importanza anche il gruppo UCS, che invece occupa l’anello inferiore dell’altra curva del Barbera, cioè la Sud. In numero sicuramente ridotto rispetto agli altri supporters della curva opposta e nel recente passato falcidiati da provvedimenti Daspo, anche gli Ultras Curva Sud Palermo provano a far sentire la propria voce ed il proprio calore alla squadra quest’anno guidata da Bruno Tedino.
Per quanto riguarda le trasferte, invece, gli unici ultras in possesso della Tessera del Tifoso sono quelli che occupano abitualmente la curva Nord superiore e che dunque seguivano lontano dalle mura amiche la squadra già dagli ultimi campionati. Da questa stagione, però, col ritorno dei “non tesserati” nelle trasferte libere definite non a rischio, le varie anime del tifo rosanero hanno esposto i propri vessilli, tifando insieme dai settori ospiti degli stadi dove ha giocato il Palermo.
Alla base delle divisioni, scelte e mentalità differenti di vivere il mondo ultras, anche per quanto riguarda i rapporti d’amicizia con altre tifoserie. Il gemellaggio più forte, riconosciuto praticamente da tutte le sigle del tifo palermitano, è quello con gli ultras del Lecce ma ci sono altri rapporti che vedono invece divisa la tifoseria del Palermo. Alcuni ultras rosanero, infatti, hanno uno storico gemellaggio con i romanisti, mentre altri gruppi (in particolare il Borgo Vecchio Sisma della Nord Inferiore) sono legati da un grande rapporto con gli Ultras 72 della Curva B di Napoli.

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