Il “grande fratello” è in arrivo a Salerno. Ma non si tratta delle selezioni per il noto reality show in onda in tv. Domani, infatti, sarà presentato il progetto che permetterà alla città d’Arechi di vedere “allargata” la videosorveglianza, in vari punti della città. L’appuntamento è per le 10, presso la sede della Camera di Commercio di Salerno in via Roma, dove si terrà la conferenza stampa di presentazione del progetto della rete di videosorveglianza cittadina alla presenza del presidente dell’Ente camerale Andrea Prete, che illustrerà le finalità dell’iniziativa, del Prefetto Salvatore Malfi, del sindaco Vincenzo Napoli e dei vertici delle forze dell’ordine.

Sos sicurezza e la risposta

Quella che si prospetta all’orizzonte è una vera e propria rivoluzione. “Anticipata” qualche giorno fa dal Governatore della Regione Campania ed ex sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, che ai microfoni di LiraTv, nel consueto punto del venerdì, lanciò l’input parlando dell’emergenza sicurezza in vari centri della regione. «Bisogna avere un controllo rigoroso del territorio, le telecamere sono uno degli strumenti più efficaci per contrastare la microdelinquenza. Con il contributo della Camera di Commercio di Salerno metteremo gli occhi elettronici sugli assi principali come via Roma e corso Garibaldi», il messaggio che ha fatto seguito alla necessità – sottolineata lo scorso novembre – di fare della Campania «la regione più video sorvegliata d’Italia».

Le richieste della Procura

Che le telecamere siano sempre più il mezzo utile a risolvere casi anche per le istituzioni di pubblica sicurezza è ormai una certezza. Il provvedimento che sarà svelato domani potrà dare una risposta anche alle preoccupazioni mostrate da Corrado Lembo. Il Procuratore Capo di Salerno, infatti, lo scorso settembre – nella conferenza stampa in cui furono svelati i dettagli degli arresti degli autori della sparatoria al parcheggiatore abusivo a San Leonardo e di una rapina ad un tabaccaio nel centro storico – evidenziò la necessità di creare una mappatura dei sistemi di sicurezza presenti e funzionanti sul territorio così da consentire alle forze dell’ordine di intervenire in maniera repentina. «Se riusciamo a dare con tempestività risposte concrete ai fatti delinquenziali che si verificano in città è anche grazie ai sistemi di videosorveglianza. Devo però constatare che l’importante contributo video viene sempre fornito alle forze di polizia dalle telecamere private, poche volte da quelle pubbliche che quasi sempre non funzionano».

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