articolo a cura de “Laltrolato”*

“Guardi a cena molti locali sono chiusi, da noi l’aperitivo è a pranzo, si brinda di giorno, si fa lo struscio in centro, c’è il rito del ‘bartour’ ed è lì che si brinda con gli amici, i più il cenone lo passano in famiglia”. “Ah…”

È davvero ostico spiegare a un turista la consuetudine salernitana delle vigilie ma anche quest’anno la tradizione si ripete. Con un clima ancora una volta ideale salernitani di ogni età, residenti in ogni parte del mondo si danno appuntamento nel bar di sempre per raccontarsi, ritrovarsi, riabbracciarsi. Ma alcune insidie sono dietro l’angolo, tanta spensieratezza distoglie l’attenzione dal bicchiere ed è per questo che con gli amici di Macchie d’inkiostro abbiamo pensato di buttare giù un breve vademecum per una sana e divertente Vigilia senza rischi alcolici.

Non vuole essere soltanto un appello alla morigeratezza, sappiamo che in un’occasione del genere a molti strapperemmo solo un sorriso, ma una breve lista di piccoli accorgimenti per godere al meglio di un momento dell’anno così prezioso. Reputiamo da sempre che bere sia una cosa seria, un’arte che andrebbe conosciuta e praticata con consapevolezza, o almeno evitando le buche più dure, come direbbe il buon Lucio Battisti.

Il Vademecum 

Rivolgersi al gestore di fiducia, che tratta con passione e professionalità il proprio mestiere evitando strani “maneggi”.

Evitare attività con cartellonistica tipica di una trappola per turista con prezzi ultra ribassati: abbiate cura del vostro fegato.

Iniziare soft: un Hugo, uno Spritz, una bollicina di qualità, un vino bianco, prima di passare ai superalcolici.

Chiedere al barman di togliere un po’ di ghiaccio: il ghiaccio è il primo ingrediente, quello fondamentale di un cocktail, più ghiaccio c’è più lentamente si scioglierà preservando la bontà della ricetta.

Idem con le porzioni di distillati: “me ne metti un altro po'” ha l’unico senso di alterare l’equilibrio di un drink rendendolo meno bevibile. Le dosi sono state calcolate in anni di ricerche e sperimentazioni.

Bere con calma, sorseggiando, ancora meglio degustando. Non bere troppo in un tempo troppo breve. Il nostro fisico non è programmato per simili traumi.

Evitare di “mischiare“. Sono giorni di super mangiate e grandi bevute. Passare dal vino rosso, alle bolle, agli Spritz, ai Negroni, agli shot ci renderà di dubbia compagnia al Cenone.

Non sottovalutare l’importanza strategica di quella cosa trasparente che molti chiamano acqua: reidrata, diluisce, ristora il corpo. Un breve pit-stop non è affatto sbagliato, anzi, è estremamente tattico.

Evitate di rincorrere le “firme”, prosecco, champagne o Franciacorta di per sé significano poco, esistono grandissime produzioni così come espressioni di pessima qualità. Chiedete consiglio al gestore.

Ah, visto che ci siete chiedete sempre PRIMA il prezzo:

Tra uno shot ed un altro il nostro organismo necessita di almeno 15 minuti. Evitare bevute ravvicinate che potrebbero rivelarsi traumatiche.

The last but not the least, ribadiamo il nostro mantra: bere meno (ma non troppo), ma BERE BENE.

Occhio alla guida. Avete presente quell’amico astemio che c’è in (quasi) tutte le comitive. Ecco: è il suo momento, affidate a lui le chiavi dell’auto (e magari anche cellulare, portafogli e carte di credito).

Con questo è tutto. Vi auguriamo di trascorrere ore piacevoli nelle strade della nostra adorata città. In alto i calici. Tanti auguri da tutto lo staff Laltrolato!

*Cocktail Bar Piazza Flavio Gioia 26, Salerno

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