di SABATO ROMEO

Sogni playoff, speranze rinnovate, esoneri e nuovi arrivi. Il 2017 della Salernitana è stato un’altalena di emozioni, sensazioni, obiettivi, ambizioni. Dalla rimonta playoff, sfumato però a poche giornate dal termine dello scorso campionato, alla partenza con alti e bassi della stagione attuale, culminato con l’esonero di Bollini e l’arrivo di Stefano Colantuono. Mese per mese, riviviamo tutte le tappe del 2017 granata.

GENNAIO

Alfred Gomis subito padrone dei pali granata (Foto di Carlo Giacomazza)

Il mercato apre l’anno granata: Fabiani trova subito l’accordo per portare all’Arechi il portiere Gomis e l’esterno Bittante. Salutano Laverone (destinazione Avellino), Caccavallo (al Venezia) e Franco (ceduto al Livorno). La società resiste alle sirene della serie A per Coda e chiede tanti soldi per cedere Donnarumma. Nel ping-pong di voci e trattative la squadra riprende a lavorare e davanti agli occhi del ct Ventura batte in amichevole il Valentino Mazzola non senza le polemiche: i fischi accompagnano Terracciano e Joao Silva, con quest’ultimo che reagisce alzando il dito medio facendo infuriare gli spettatori presenti. Minala intanto è il terzo acquisto della campagna invernale. Il 2017 parte subito con il sorriso: all’Arechi basta un gol di Coda per stendere uno Spezia debilitato e arrabbiato per una presunta intossicazione alimentare accusata nel pre-partita.

A Verona, in un match sentito dalla tifoseria granata, arriva però la sconfitta: gli uomini di Bollini sciupano diverse occasioni e vengono puniti da Pazzini e Luppi. Il gong arrivato a Milano chiude un mercato che si divide fra colpi effettuati e quelli mancati: arriva Sprocati, saluta Liverani mentre restano in granata Zito e Schiavi, quest’ultimo dopo la trattativa saltata per l’acquisto di Scognamiglio. Niente da fare anche per Crimi, tormentone dell’ultimo giorno chiuso dalla decisione del mediano di accettare l’offerta del Cesena.

FEBBRAIO

La delusione di Joseph Minala dopo Salernitana-Novara 0-0. (Foto di Carlo Giacomazza)

Si pensa finalmente solo al calcio giocato e all’Arechi lo 0-0 con il Novara alza i primi fischi verso squadra e società. Lotito rimprovera i sostenitori granata («Hanno memoria corta») e riceve come risposta un duro comunicato della curva Sud Siberiano che chiede per l’ennesima volta chiarezza e rispetto.

L’exploit di Vicenza (0-1 con gol di Busellato) rialza la Salernitana e la proietta in zona playoff. Il pari interno con il Cesena (1-1 a Minala risponde Cocco) spegne l’entusiasmo, con i fischi copiosi arrivati dall’impianto di via Allende per Alessandro Rosina, protagonista di una gara non esaltante. Lotito intanto punta ai playoff («Possiamo farcela»), Bollini continua ad alimentare dubbi sulle strutture («Lavorare su terreni di gioco diversi per struttura e dimensioni non ci aiuta»), facendo spuntare l’ipotesi “Salernello” a Giffoni Valle Piana. A Trapani i granata mettono in piedi la peggior prestazione stagionale (sconfitta per 1-0), con contestazione dei tifosi in aeroporto prima del viaggio di ritorno. Lotito striglia la squadra («Ora intervengo io»), Bollini si confronta con i calciatori ma il ko interno nel turno infrasettimanale con la Spal (0-2) fa esplodere la rabbia dei supporters: in 150 protestano contro Lotito e Fabiani mentre Zito ammette in sala stampa: «A qualcuno manca carattere».

MARZO

Lo striscione esposto durante il ritiro punitivo di Paestum e nel match con il Benevento

La società impone il ritiro punitivo a Paestum per preparare il derby con il Benevento. Gli ultras fanno un blitz e contestano la squadra sia a voce che con uno striscione affisso a pochi metri dalla struttura (“Indegni”), mentre esplode il caso Rosina: il capitano si oppone al ritiro punitivo e lascia vuota la sua stanza per una notte prima del dietrofront con comunicato tardivo della società. Al “Vigorito” la squadra granata con cuore e carattere strappa un punto d’oro (1-1 con rigori di Coda e Ceravolo). Un pari accolto con soddisfazione dai tifosi che cancellano lo striscione “Indegni” esposto per tutti i novanta minuti nel settore ospiti sold-out.

Il successo interno sul Brescia (2-0 firmato Coda-Donnarumma) fa riscoppiare la pace fra le parti. Lotito, intanto, punta alla presidenza della Lega B e spera nei playoff. Obiettivo che diventa possibile grazie all’exploit di Chiavari 0-1, con la prodezza di Coda che abbatte la Virtus Entella dell’ex Breda e alimenta i sogni granata. Il successo interno sull’Ascoli (2-0 con i gol di Sprocati e Bernardini) certifica le ambizioni della Salernitana e la città inizia a crederci per davvero.

— Il racconto del 2017 granata continua questo pomeriggio con il trimestre aprile-maggio-giugno

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