di SABATO ROMEO

Sogni playoff, speranze rinnovate, esoneri e nuovi arrivi. Il 2017 della Salernitana è stato un’altalena di emozioni, sensazioni, obiettivi, ambizioni. Dalla rimonta playoff, sfumato però a poche giornate dal termine dello scorso campionato, alla partenza con alti e bassi della stagione attuale, culminato con l’esonero di Bollini e l’arrivo di Stefano Colantuono. Mese per mese, riviviamo tutte le tappe del 2017 granata.

OTTOBRE

Bocalon Salernitana
Il gol di Riccardo Bocalon che stende l’Empoli e porta la Salernitana a pochi passi dalla vetta (Foto di Carlo Giacomazza)

Il pari interno con l’Ascoli (0-0) riapre le discussioni intorno a Bollini. Fabiani tuona («Bisogna svegliarsi») ma in città è febbre per il derby di Avellino. In meno di un’ora il settore ospiti è “sold out” scatenando il malcontento dei tanti tifosi rimasti senza tagliando. Ardemagni accende la viglia con cori e sfottò in un evento di un club, la tifoseria irpina carica al “Partenio” la squadra ma a sorridere sarà la Salernitana. Gli irpini scappano via sul 2-0 ma Rodriguez, Sprocati e Minala al 96′ regalano una rimonta storica.

Si riaccende l’entusiasmo in città così come le ambizioni playoff. Il pari con il Frosinone (1-1) lascia rimpianti ma non smorza la voglia di credere nel grande salto. A Novara gli uomini di Bollini danno vita ad una prova di forza e passano al “Piola” (2-3). Bollini fa il pompiere («Non montiamoci la testa») mentre la città è tappezzata di striscioni. All’Arechi infatti arriva la capolista Empoli e la Salernitana non sbaglia. Bocalon rimonta il vantaggio ospite di Pasqual e permette ai granata di volare in classifica.

NOVEMBRE

Il momento della firma di Stefan Popescu con la Salernitana. Il difensore arriva con lo status di svincolato dopo il fallimento del Modena

Il successo sull’Empoli lascia scorie pesanti: Bollini perde Sprocati, Bernardini, Schiavi e Perico aprendo una nuova emergenza difesa. Il derby del cuore col Bari è spettacolare sia in campo che fuori (2-2), accolto col sorriso da staff tecnico e dirigenza. Iniziano i dissidi fra Alessandro Rosina e il club: le battute di Lotito sul numero dieci nel post-partita fanno stizzire l’entourage del calciatore. Dopo tre giorni lontano dai campi, il trequartista si sfoga sui social. Il club granata stigmatizza il gesto con un comunicato ufficiale in cui si riconosce a Rosina di aver violato il regolamento interno. Tutto si chiarirà qualche giorno dopo con la diagnosi ufficiale: tendinite e trenta giorni di stop. Intanto la Salernitana va a Cesena e sotto di due gol e in inferiorità numerica porta a casa un pari d’oro (2-2).

L’emergenza difesa porta Fabiani a ritornare sul mercato: dopo il fallimento del Modena arriva in granata il rumeno Popescu. All’Arechi arriva la Cremonese: Ricci illude, Arini firma il pari (1-1), scatenando l’ira di Lotito nel post-partita per l’occasione persa. La Lega B intanto annuncia Balata come nuovo presidente accogliendo il placet della dirigenza granata. A Cittadella però s’incappa in una sconfitta amara (2-1) che allontana i granata dai playoff.

DICEMBRE

colantuono salernitana
Il primo allenamento di Stefano Colantuono da tecnico della Salernitana

Il caso Zito infiamma la vigilia della trasferta di Brescia: il mediano resta fuori dai convocati e viene relegato in Primavera. Bollini commenta l’esclusione come scelta societaria mentre poco dopo Fabiani fa chiarezza. Intanto al “Rigamonti” la Salernitana, appannata, crolla 2-0 aprendo qualche crepa fra società e staff tecnico. Il tecnico chiede compattezza all’intero ambiente, la società opta per il ritiro a Serino per ritrovare la tranquillità. La beffa col Perugia però (1-1 incassato in pieno recupero) segna la fine dell’era Bollini.

Lotito nel ventre dell’Arechi decide di dare il benservito al tecnico mantovano. Si apre così una due giorni di idee, incontri e colpi di scena per trovare il nuovo allenatore: alla fine la scelta ricade su Stefano Colantuono, con contratto fino al 2019. Il tecnico ammette: «La Salernitana sarà il mio Real Madrid» mentre Fabiani si assume le responsabilità dell’esonero di Bollini. Il debutto di Colantuono è positivo: a Chiavari i granata s’impongono 0-2 sull’Entella ma l’entusiasmo dura poco: i pesanti 0-3 incassati con Foggia e Palermo (tra le polemiche per il gol fantasma non attribuito a Bocalon) chiudono un 2017 ricco di emozioni ma anche di delusioni e colpi di scena.

 

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