di DARIO CIOFFI

Le vacanze di Natale a base di pallone funzionano. Genio – a suo modo – chi ha suggerito d’incastrare i quarti di finale di Coppa Italia nel bel mezzo delle festività natalizie. Il calcio in prima serata, nei giorni in cui – quanto volte lo diciamo? – «non c’è nulla in tv», ha fatto la parte del leone. E ha sbranato tutti i competitors. La conferma ieri sera: Napoli-Atalanta, andata in onda su Rai 1, ha stravinto la partita degli ascolti con 5.479.000 telespettatori e il 21,12% di share. Canale 5 con la serie “Victoria” s’è fermata a 2.437.000 (10,52%), seguito da Rai 2 che trasmetteva il film “Una notte al museo”, visto da 2.244.000 telespettatori pari a uno share dell’8,89%.

Un altro incredibile successo per la “coppetta” che solitamente interessa a nessuno, già rivelazione in tv la settimana scorsa con i circa 7 milioni di televisori accesi per il derby milanese (vibrante, perché finito ai supplementari, ma tecnicamente assai scadente) vinto dal Milan di Gattuso sull’Inter. E stasera, con la stracittadina della Mole, Juventus-Toro, è atteso un altro boom. Del resto, si dice che la strategia vincente sia «arrivare alla pancia» del pubblico, e gli italiani, a stomaco pieno dopo le mega-tavolate in famiglia, hanno mostrato di gradire non poco il pallone come digestivo. Gioia per la Rai, che dà lustro all’ultima competizione calcistica di cui è rimasta esclusivista.

La Coppa Italia resta la manifestazione di sempre, snobbata da squadre e allenatori, mai davvero appassionante per i tifosi (finale a parte), dalla formula improbabile che prevede l’ingresso delle big solo nel tabellone da 16 e in cui si gioca sempre a casa della più forte. Eppure, è bastato piazzarla nei giorni giusti per trasformarla in un evento mediatico per milioni di persone. Ché la tv è un po’ come la vita: conterà – di sicuro – “essere”, ma saper “apparire” spesso funziona di più…

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