di NICOLA LANZILLI

Trascorse le festività natalizie i club, ma soprattutto i tifosi, stilano un primo bilancio stagionale in vista del mercato di “riparazione”. Tutti con lo stesso pensiero fisso di voler migliorare la rosa con l’intento di raggiungere l’obiettivo finale o tenersi stretta la posizione attuale dopo una soddisfacente prima parte di campionato. Al passar dei giorni sale sempre più l’ansia per un colpo sfumato o un “no” inaspettato, aggravato da quello zero presente sotto la voce “acquisti” che fa presagire il peggio. Ad ormai dieci giorni dal via libera le trattative entrano nel vivo ed iniziano a fioccare le prime ufficialità. Per ora in serie A non è ancora esplosa nessuna bomba capace di far balzare dalla sedia i tifosi che quotidianamente monitorano il lavoro di procuratori e direttori sportivi.

La capolista Napoli è alle prese con la grana Verdi, rinforzo scudetto richiesto dal tecnico Sarri, grande estimatore dell’esterno del Bologna avendolo avuto alle sue dipendenze ai tempi di Empoli. La paura del giocatore di vedere più la panchina che il campo, però, sembra essere più forte del fascino di firmare per un top club. Deloufeu è l’alternativa azzurra. Nel frattempo patron De Laurentiis ufficializza il nuovo Matuidi, ovvero Zinedine Machach. I campioni in carica della Juve non sembrano aver fretta considerata la rosa competitiva e guardano più che altro al futuro con l’acquisto del doriano Praet che verrà lasciato a Genova fino a giugno. L’emergenza difensiva ha costretto l’Inter a correre subito ai ripari. Il centrale Lisandro Lopez del Benfica, infatti, è il primo colpo dei nerazzurri i quali vorrebbero rafforzare anche l’attacco con l’esterno del Barça Rafinha.

Se le big di A sembrano dormire ancora sogni tranquilli, non si può dire lo stesso dei club di B. Già arzilli e scatenati sin dalle prime battute. Per il ritorno in A il Parma ha subito piazzato diversi colpi. Con Antonio Vacca gli emiliani hanno alzato il tasso di qualità del loro centrocampo, mentre con Da Cruz, strappato al Novara, si sono assicurati un buon numero di reti. I gialloblù, però, non sono stati i soli a rafforzare il reparto offensivo, anzi. Anche altre società, con obiettivi meno nobili, come Ascoli e Ternana hanno deciso di dare una svolta alla loro stagione migliorando la loro fase realizzativa. I bianconeri da questo momento in poi punteranno tutto sulla voglia di riscatto di Andrea Ganz, due anni fa grande protagonista con il Como ma reduce dalle stagioni ombrose di Verona e Pescara. Le Fere, invece, tenteranno di conquistare la salvezza affidandosi alle qualità di Federico Piovaccari, attaccante navigato che vanta quasi 50 gol in cadetteria, di ritorno da diverse esperienze all’estero. Non è da meno il Carpi il quale per agganciare il treno play off ha pensato a Federico Melchiorri, un recente passato da star della B, principalmente con la casacca del Pescara, ma fermato da un grave infortunio al crociato e dalla spietata concorrenza trovata a Cagliari. Chi invece un posto negli spareggi vuole tenerselo stretto, per puntare magari ancor più in alto, è il Bari. I galletti, a proposito di difendere, hanno ingaggiato OIkonomou ed Empereur, dopo aver ceduto Tonucci e Greco ai rivali del Foggia. I satanelli, infatti, per evitare la retrocessione hanno deciso di affidare le loro sorti ad uomini di esperienza come i due baresi e Zambelli. Sperando di non essere traditi dalla condizione fisica dei tre, i quali insieme hanno raccolto meno di 25 presenze.

Notizie Simili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *