Calciatore in campo, anche se squalificato, sotto altro nome. Stangata del giudice sportivo territoriale della Figc Campania per un “falso riconoscimento” effettuato prima della gara Atletico Carife-Real Montella, valevole per il campionato di Seconda Categoria giocata il 12 dicembre scorso. I fatti sono stati ricostruiti dettagliatamente nel comunicato ufficiale del Comitato Regionale diffuso ieri sera.

Il reclamo è stato proposto dalla società Real Montella, che contestava la partecipazione alla partita del calciatore Kassim Camara con la falsa identità del calciatore Cusmane Camara, indicato con il numero 15, nella distinta di gara presentata dalla società Atletico Carife. Come indicato nel reclamo, il calciatore Kassim Camara risultava squalificato per una gara.

Le controdeduzioni presentate dall’Atletico Carife – scrive il giudice sportivo – «invero nulla dicono in ordine all’impiego di un calciatore non autorizzato e invece si soffermano esclusivamente sulla ritenuta intempestività del reclamo di controparte».

«Convocato a chiarimenti il direttore di gara, in presenza del delegato Aia, riconosceva il calciatore Kassim Camara, opportunamente convocato dall’ufficio del giudice sportivo, come colui che abbia disputato la gara in questione in luogo di Cusmane Camara, indicato nella distinta di gara». L’arbitro ha precisato che «durante il riconoscimento dei calciatori, gli veniva esibito documento di identità riportante i dati anagrafici di Cusmane Camara con la foto del calciatore Kassim Camara, e che in un secondo momento, sollecitato dalla dirigenza della società Real Montella ad effettuare un nuovo controllo perché era stato riconosciuto tra i partecipanti alla gara il calciatore Kassim Camara, nel mentre procedeva a tale operazione, l’allenatore della società Atletico Carife entrava nello spogliatoio arbitrale e sottraeva con forza e senza autorizzazione al direttore di gara la cartellina contenente i documenti dei calciatori della propria società nella quale si trovava anche la carta di identità di Cusmane Camara contraffatta, chiudendosi a chiave nello spogliatoio riservato alla sua società e non consentendo nemmeno l’accesso al direttore di gara che gli chiedeva la riconsegna della cartellina contenente la documentazione per l’effettuazione dei controlli».

Per questi motivi il giudice sportivo ha inflitto all’Atletico Carife la sconfitta a tavolino con il punteggio di 0-3 e l’ammenda di 350 euro, inibendo l’allenatore fino al 30 e squalificando fino al 30 giugno sia Kassim che Cusmane Camara, ordinando la trasmissione degli atti ufficiali alla Procura Federale per gli accertamenti e gli eventuali ulteriori provvedimenti.

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