Riminese come Delio Rossi, con “il profeta” della panchina della Salernitana ha in comune pure il passato granata ma risultati diversi. Da oggi Franco Varrella inizia una nuova vita da commissario tecnico della Nazionale di calcio di San Marino.

Classe 1953, fu collaboratore di Arrigo Sacchi in azzurro nel biennio 1995-‘96 e nel ’97 arrivò a Salerno dopo l’esonero di Franco Colomba, ottenendo una salvezza sofferta in serie B. Non riuscì a ripetere l’impresa sei anni dopo, quando fu richiamato dall’allora presidente granata, Aniello Aliberti, per sostituire Zdenek Zeman, sempre tra i cadetti. In quella stagione la Salernitana retrocesse, anche se sarebbe stata poi “graziata” da un ripescaggio.

«Crediamo che Franco Varrella sia la persona giusta – ha detto il presidente della Federazione Sammarinese Gioco Calcio, Marco Turain quanto le sue qualità e competenze saranno fondamentali per far accrescere il livello della nostra Nazionale, ma anche per ristrutturare il settore tecnico». Entusiasta l’ex allenatore granata: «Vengo a San Marino per dare un impulso al movimento. Il presidente ha in mente un progetto molto ampio e lo accetto grandi motivazioni», le prime parole di Varrella da ct.

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